Aveva tirato troppo la corda e lo sapeva.
Dopo essere stata al nuovo ristorante, tra interrogatori e dimostranti, Sharon venne chiamata sulla scena di un crimine.
Page e Nolan avevano infatti trovato una delle cameriere licenziate, morta in casa sua.
Provenza era scocciato per la presenza di Sharon non perché minasse la sua autorità bensì perché sapeva che non stava bene e aveva promesso ad Andy quella sera di tenerla d'occhio.
Ed eccola lì ora quasi svenuta dopo esser stata piegata sul cadavere a fissarlo mentre il patologo e gli altri ipotizzavano l'accaduto.
Si sedette sul divano accanto al corpo e si fece portare dell'acqua, chiedendo espressamente che il marito non fosse chiamato.
Ricordava bene la loro conversazione di quella sera.
[INIZIO FLASHBACK]
"Andy te l'ho già detto"
"Sharon, hai un'intera squadra"
"Lo so ma devo andare"
"Perché devi? Provenza e Tao non sono capaci ad interrogare qualcuno? Lo so non hanno le tue gambe ma.." disse cercando di sdrammatizzare sorridendo, per farle capire che non ce l'aveva con lei ma davvero non capiva.
"Andy..."
"Sharon, sai perché mi sono tirato indietro per questa sera?"
"No"
Le era sembrato strano infatti che il marito al momento di preparare il da farsi, si fosse defilato.
"Perché primo, volevo stare con te. E secondo, non sono fiero di ciò che ho detto l'altro giorno e quindi non voglio entrare lì dentro"
"Mi stai dicendo che salteresti addosso alle cameriere?" chiese lei lisciando la sua cravatta.
"No... non voglio andare"
"È il nostro lavoro"
"Hai 7 persone, più giovani di me per altro, beh 6 d'esse almeno, che possono occuparsi di tutto"
"Il capo Mason non voleva finanziare l'operazione se non vado.."
"D'accordo ho capito"
"Andy.."
"Non sono arrabbiato, non ti capisco ma non sono arrabbiato. Però promettimi che starai attenta. A tutto e specialmente a questo" disse mettendo la mano sul suo cuore.
"Te lo prometto"
[FINE FLASHBACK]
Fortunatamente per lei, Andy già stranamente dormiva.
Il giorno dopo...
"Come è andata ieri? Scusa ma sono piombato"
"Non importa"
"A che ora sei tornata?"
"Tardi, c'è stata una complicazione"
Lo informò di tutto mentre si vestivano e si diressero poi al lavoro.
Purtoppo per lei, Andy fu preso da parte da Provenza quella mattina che gli raccontò tutto.
Era arrabbiato e deluso ma cercò di essere professionale, se così si poteva definire quando la seguiva ovunque pur lasciando una certa distanza e non preferendo parola.
La sera erano esausti ma avevano avuto modo lui di calmarsi e lei di sorridere notando che le medicine sembravano aver fatto effetto.
Stava progettando una sorpresa per Andy, che avrebbe avuto luogo subito dopo aver chiuso il caso, e sapeva che avrebbe dovuto dirgli del suo malessere.
Andò in cucina dopo essersi cambiata, e vi trovò Rusty impegnato a buttar giù il telefono a Gus più volte.
Quando gli fece delle domande, sapientemente lui le deviò, dicendo invece:
"Guarda la posta"
"Oh.. è il tuo diploma, il diploma di laurea. Oh mio dio Rusty ce l'hai fatta in 3 anni.
Sono così fiera di te"
"Non ce l'avrei mai fatta senza di te mamma" disse mentre si abbracciavano.
"Ehi cosa succede?" chiese Andy entrando in cucina.
"Guarda" disse lei dandogli il documento e andando a soffiarsi il naso.
"Oh wow ...Congratulazioni figliolo"
"Grazie Andy.. Ehi mamma, tutto bene?"
"Oh si si...Sono così felice, questo è tutto quello che volevo per te, tutto quello che sognavo...Scusate se piango" disse prendendo il fazzoletto che Andy le porterà lasciando a lui lo scottex usato.
"Non scusarti mamma mio.."
"Ehi.. è davvero emozionante"
Dopo pochi convenevoli fu abbastanza forte da dire:
"Sai non mi sono mai sentita così. Questo è il periodo più felice che io abbia mai vissuto in vita mia.
Ho tre figli laureati e un marito perfetto ...Grazie grazie grazie" disse abbracciandolo nuovamente alzando gli occhi al cielo.
Andy era emozionato e le aveva baciato la mano quando lei lo aveva fissato mentre parlava di lui.
L'amava così tanto...se solo avesse potuto darle il suo stesso cuore!
