Il giorno vero e proprio del compleanno di Lorelai cadde di venerdì, quindi cena a casa Gilmore.

Tutto era andato per il meglio, tranne la menzione del coniglietto Murrey e il fatto che Lorelai non potè spegnere le candeline, fin quando ad un anteriore brindisi a base di champagne la donna non porse alla madre una busta.

"Per me? Non è il mio compleanno"

"Lo so ma tieni"

Quando la aprì tutto andò a rotoli.

"Cos'è questo?"

"È quello che ti devo"

"Per cosa me lo devi?"

Richard riconobbe l'assegno.

"Per la scuola di Rory. Ti avevo promesso di restituirti la somma che mi avevi anticipato e grazie tante per averci aiutate. Se non fosse stato per voi Rory non avrebbe avuto la possibilità di essere ammessa a Yale"

"Non c'è di ché"

"Bene"

"Ora ti sentirai sollevata"

"Come?"

"Hai saldato il debito non ci devi più niente"

"Finalmente"

"Non hai più bisogno di noi"

"Non ho detto..."

"Non sei più obbligata ad aver a che fare con noi, a venire a cena il venerdì sera è davvero fantastico non ti pare?!"

Gli animi si stavano scaldando. E la faccenda toccò presto il fondo.

"Non si tratta di questo"

"Ah! No?"

"No, ti dovevo dei soldi e te li ho ridati"

"Io non li voglio"

"Non posso credere che tu sia arrabbiata per questo"

"Non sono arrabbiata, trovo solo che sia estremamente scortese da parte tua scegliere questa occasione per informarmi che non verrete più"

"Io non l'ho detto"

"Lo dice questo denaro"

"Mamma lascia che ti chieda una cosa, preferisci che veniamo qui per libera scelta o per una minaccia che tu fai prendere sulle nostre teste?"

"Che voi veniate qui per libera scelta"

"Ti ho sempre detto che ti avrei rimborsata non è una sorpresa"

"No certamente"

"Ho cercato di fare la cosa più giusta. Quando papà mi ha dato i soldi una delle prime cose che mi è venuto in mente è stato..."

"QUANDO PAPÁ TI HA DATO I SOLDI?! QUANDO PAPÀ TI HA DATO I SOLDI..."

"Emily cara ..."

"Glieli hai dati tu questi?"

"No erano suoi"

"Provengono da quell'investimento"

"Rimani fuori dalla questione"

"Perché te la prendi con me?"

"Ti avevo detto di non dire alla mamma di quei soldi"

"Quando me l'hai detto?"

"A pranzo"

"No non l'hai detto"

"Sì invece"

"Papà ti giuro che non mi hai detto di non dirlo alla mamma"

"Perché pensi che ti abbia voluto incontrare al ristorante Lorelai pensaci .."

"Me l'hai tenuto nascosto Richard?"

"Sapevo che ti saresti arrabbiata"

"Mi hai mentito"

"Aveva diritto ad averli era obbligato a darglieli"

"Hai degli obblighi anche dei nei confronti di tua moglie!"

"Mamma ..."

"Non interrompermi"

"Stai reagendo in modo eccessivo"

"TACI PER FAVORE"

"Non prendertela con lui"

"Stanne fuori!" esclamò Richard alla figlia.

"Volevo solo ..."

"Ho detto no!"

"Mamma.. Ti prego, il solo fatto che ti abbia dato quei soldi non significa che non verremo più qui.

Verremo a trovarvi, forse non tutte le settimane, ma sicuramente noi verremo qualche venerdì a cena"

"Non succederà"

"Nonna.."

"Se ti senti in obbligo di venirmi a trovare lascia perdere. Non ho bisogno di favori Lorelai, ti auguro un buon compleanno, tanta felicità e me ne vado a letto"

Si alzò e lasciò la stanza, seguita a ruota dal marito.

"Papà.."

"Stanne fuori!"

Si era chiusa in bagno e lui rimase seduto sul letto in attesa.

Pensava di essersi calmata ma quando uscì lo vide, disse con sdegno:

"Non ci posso credere!"

"Emily..."

"Dannazione Richard lo hai rifatto"

"Mi ..."

"Non ti azzardare. Non dirmi che ti dispiace o ti do uno schiaffo"

"D'accordo, ma è la verità"

"No, non lo è" disse cacciando le scarpe e tirando giù la zip della giacca restando in reggiseno.

Quella sera sembrava che il codice di colore fosse il blu in tutte le sue sfumature.

Richard rimase a bocca aperta a guardarla mentre levava il papillon.

"Io..."

"Che hai da guardare?" chiese in mutande davanti a lui.

Non poteva crederci.

Erano anni che non festeggiavano il compleanno della figlia con lei, era stato così bello averle a casa...

Inoltre da quando la madre se ne era andata, Richard era stato nuovamente romantico e pieno di attenzioni per sua moglie.

Perfino prima della cena avevano fatto appassionatamente l'amore e poi dopo, mentre andavano in salotto, era stato così galante mentre l'attendeva porgendole il braccio.

Ed ecco che andava di nuovo a rovinare tutto con i suoi sotterfugi.

"Sei bellissima"

"Si? Beh non farti venire strane idee. Se avessi pensato prima di..." la fece tacere baciandola profondamente e buttandola sul letto sotto di lui.

"Non attacca... oh Richard... oh... si...si...ah"

Fecero l'amore appassionatamente e quando ebbero finito lei gli morse il petto.

"Ahi"

"Ben ti sta"

"Dovevo farmi perdonare. Te lo avrei detto stasera. Non pensavo ..."

"Basta segreti Richard. Mi fa troppo male. Giusto oggi di tutti i giorni"

"Scusa. Non potevo immaginare che li usasse così. Credevo li avrebbe usati per l'albergo"

"Dormiamo"

"Notte amore mio"