Per Andy i successivi 5 giorni furono pesanti.

Già fu brutto dover obbedire a Sharon e vedere le occhiate di rimprovero di Provenza una volta che fu tornato al lavoro mentre lei era appena ricoverata.

Ma era un suo desiderio e lui avrebbe fatto qualunque cosa per lei.

Non che fosse d'accordo ovviamente.

Cercò di essere il più professionale possibile ma si rese presto conto che si era rammolito.

Forse non aver avuto famiglia per anni gli aveva permesso di essere un buon poliziotto mentre ora non desiderava altro che essere a casa con i suoi cari.

Stava in ufficio finché Rusty non andava a prenderlo e andavano a casa insieme.

Insieme facevano le videochiamate in ospedale e, per andarci in presenza, dovette fare un grande sforzo. Non perché non volesse stare con lei bensì vederla in quello stato gli faceva male.

Le notti erano le più tragiche.

Dormire nel letto di Sharon, nella casa di Sharon, circondato dall'odore di Sharon senza Sharon era devastante.

Guardando in giro vide una foto del natale precedente di Jessica e Seth e decise di chiamarli.

Parlò con lo zio raccontando le ultime notizie e finalmente si addormentò pacifico.

Nel Maine intanto ...

"Seth sono tornata.." disse Jessica entrando dalla porta della cucina con le borse della spesa, posando sul tavolo.

"Oh sei qui credevo fossi.. Seth? Che succede?"

"Mi ha chiamato Andy..mi ha aggiornato"

"Oh bene era un po che non avevamo notizie come va?"

"Sharon è stata messa sulla lista trapianti con priorità massima. Il suo cuore non riesce a reggere nemmeno un momento di stress. È già svenuta diverse volte sul lavoro" disse serio.

La donna aveva gli occhi lucidi, la notizia l'aveva giustamente sconvolta.

"Non credevo fosse così grave"

"Nemmeno loro..eppure.."

"Come sta Andy?"

"Abbastanza sul disperato.. ho paura che se succede qualcosa..."

"Oh Seth"

"Non voglio essere menagramo ma so come vanno queste cose. Ci hanno messo troppo e se la situazione è davvero così grave ho paura che se Sharon non si da una regolata potremmo perderla per sempre"

Anche per Sharon quei giorni non furono semplici.

Stare in ospedale le aveva aperto gli occhi sulla sua situazione eppure, contrariamente alla sua natura, si sarebbe comportata comunque come uno struzzo.

Ne aveva passate tante avrebbe superato anche questa.

Non aveva intenzione di lasciare i suoi cari.

Desiderava rivedere i suoi nipotini, i suoi figli, trovare finalmente la casa ideale con Andy.

Anche la pensione non sembrava più così male.

Se davvero doveva sottoporsi a un trapianto di cuore doveva pensare al suo avvenire.

La convalescenza in ospedale e a casa sarebbe stata lunga.

Sì, Provenza l'avrebbe sostituita, fin quando non sarebbe stata meglio oppure avesse scoperte che restare a casa ed essere coccolata non era poi così male.

Ne avrebbe parlato con il capo Mason appena ne avesse avuto la possibilità.

Chissà come se la passava Andy.

Il suo adorato marito si era fatto vivo diverse volte e aveva cercato di sollevarlo il morale, aggiornando come richiesto sul caso, ma lei capiva che qualcosa non andava.

Quando le parti erano invertite lei stessa aveva pretese che lui si rilassasse completamente dal lavoro, cosa che ora non stava facendo.

Vedeva che il suo sguardo, spesso malizioso, era spento adesso.

Le spalle curve come se stesse per mettersi in posizione fetale, rannichiandosi su sé stesso.

Si scrollò quella sensazione di dosso e pensò al piano di luna di miele che aveva in mente.

Doveva guarire, glielo doveva.

Solo così avrebbero potuto avere il loro per sempre felici e contenti da favola.