Il periodo di Natale e Capodanno furono abbastanza piacevoli per la casa.

Per l'occasione vennero organizzate due sontuose cene, anche se solo per i più intimi, e balli.

Purtroppo la fine della guerra significava che questa sarebbe stata l'ultima occasione per il signor Carson e la signora Hughes di ballare, dall'anno nuovo si sarebbe ripresa la solita routine.

E poi ovviamente lui sarebbe andato ad Haxby.

Comunque il fatto che i lavori fossero in corso (Sir Richard la modificò praticamente da capo a piedi) e che il maggiordomo non avesse intenzione di lasciare la casa prima di aver trovato un sostituto adatto, li rincuorava entrambi.

"Questo è per voi signora Hughes" disse Carson porgendole il regalo.

"Grazie. E questo per voi"

Sorrisero quando aprirono i loro pacchi.

Avevano davvero un'approfondita conoscenza l'uno dell'altra. E gli stessi gusti.

Infatti entrambi avevano regalato libri di Robert Stevenson.

'L'isola del tesoro' per lui, 'Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde' per lei.

"Grazie ne farò tesoro" dissero in coro guardandosi, stringendo al petto il dono.

Era quasi la fine di Gennaio e, con tristezza di Lady Edith e Lady Sybil, i degenti se ne andarono e la casa venne sistemata. Di questo Cora era entusiasta, e cercò di usare il buonumore su suo marito, convincendolo a mandare Matthew a casa e a licenziare Bates.

Robert non capiva più sua moglie. Spesso l'aveva additata come americana romantica ed ecco che ora era diventata una vera snob inglese, come sua madre.

Decise di uscire per evitare Sir Richard, che Lady Mary puntualmente faceva alloggiare nella stanza rossa sperando nello stesso destino del signor Pamuk, quando si imbattè in Jane.

Con la scusa di fare due chiacchiere iniziò lentamente ad oltrepassare quel confine tra ceti sociali, che presto ciò si sarebbe rivelato un disastro.

Quella sera dopo cena, Cora chiese a Carson di informare la signora Hughes che il venerdì successivo i Bryant sarebbero arrivati e rimasti a pranzo.

L'uomo non poteva essere più felice, non tanto della notizia quanto di aver qualcosa di cui parlare con l'amata collega.

Una volta sceso, la trovò intenta a preparare il the per loro.

"Signora Hughes ..."

"Oh eccovi finalmente"

"Vogliamo andare nella mia dispensa?"

"Certamente"

"Lasciate che vi aiuti"

"Grazie, ma no. Ne avete già portati abbastanza di vassoi per oggi"

"Allora grazie mille"

"Di niente" disse sorridendo. Quanto amava quel sorriso.

Da quando le aveva detto che avrebbe addestrato qualcuno per Downton, le cose tra i due capi di casa stranamente andarono meglio.

Certo il signor Carson doveva dividersi tra andare ad Haxby spesso per vedere i lavori che stavano facendo, ma nel complesso tutto andava meravigliosamente.

La pace prima della tempesta, si potrebbe dire.

"Allora, come è andata la cena?"

"Bene. Erano soddisfatti, un ottimo lavoro come al solito"

"Non mi aspettavo niente di meno"

Il signor Carson si perse ad assaporare il the, quasi si metteva a piangere al pensiero che presto non avrebbe più condiviso queste piccole gioie con la donna davanti a sé.

Ella si preoccupava pure di sapere come fargli il the!

"Quasi dimenticavo, Lady Grantham mi ha chiesto di dirvi che venerdì verranno i Bryant e che rimarranno a pranzo"

"Mmm ... vedo"

La mente della governante cominciò a vorticare.

Cosa avrebbe dovuto fare con Ethel? Avvisarla? O far passare la visita in cavalleria, vedendo prima che tipo di persone erano e come avrebbero reagito a notizie che coinvolgevano il figlio?

"Come procedeno le cose ad Haxby?" lo chiese ma si morse subito la lingua.

Aveva deliberatamente smesso di chiederglielo per paura che dicesse BENISSIMO, È MERAVIGLIOSO. E LA NUOVA GOVERNANTE POI...MMM...

Se solo lui l'avesse guardata, cosa che alla domanda non riuscì a fare, avrebbe visto che aveva viso e sguardo voltati verso l'alto, con occhi lucidi mentre mordeva il labbro.

"Se vedeste le diavolerie che stanno mettendo in cucina. Non vi dico i bagni poi, povero me, si direbbero usciti da una pellicola di Theda Bara"

Al sentire il suo tono lo guardò e a quella battuta rise:

"Mi sorprende che conosciate Theda Bara signor Carson"

"No, mi tengo aggiornato, mi tengo aggiornato"

'Certo si tiene aggiornato. E se... Theda Bara fosse il suo tipo di donna? Certo è abituato alle donne del piano di sopra mentre io...'

Si impose di non pensarci e disse con trasporto, buttando al vento anni di compostezza:

"Ma voi..voi starete bene lì? Perché è questo che mi preme sopratutto"

Iniziò a parlare senza guardarla, le mani gli tremavano leggermente.

'Amo questa donna. Non posso dirle che quelle vasche mi fanno pensare a lei...a noi'

"Se mi state chiedendo se rimpiangerò gli anni passati a Downton..."

Allora sì la fissò interamente, al diavolo le avrebbe detto tutto, a modo suo.

"Li rimpiangerò ogni minuto di ogni santo giorno"

Per non metterla in imbarazzo continuò poi sul vago:

"Pensavo che sarei rimasto qui fino alla morte e forse anche dopo"

'Ha detto gli anni passati A DOWNTON, non gli anni passati CON TE' si disse tristemente la governante prima di aggiungere impaziente:

"Beh ma allora scusate..."

Cercava di trattenersi ma il braccio gesticolante partì lo stesso.

Il signor Carson era divertito dal suo fuoco scozzese e, per non ridere, rispose quello che pensava lei avrebbe pensato rispondesse:

"Vedete... io posso darle l'aiuto di cui ha bisogno. Nei primi anni è fondamentale partire col piede giusto. E se posso aiutarla vuol dire...che devo aiutarla"

Non ne era affatto convinto, infatti non la guardava mentre lo diceva, ci provava ma non riusciva proprio a tenere lo sguardo su di lei.

Primo perché con lui, il volto della signora Hughes diventava eloquente, secondo perché lei avrebbe letto la bugia negli occhi del maggiordomo.

Carson in realtà con quella spiegazione cercava di mettere il suo stesso io in pace, convincendo sé stesso di essere importante per la giovane Lady, e cercando di averla a cuore come prima.

Stranamente tranquilla la governante rispose ma presto fu incapace di trattenersi e andò in crescendo:

"Vorrei capire ma non ci riesco. Lady Mary è solo una civetta viziata per me.

Artefice di tutte le sue sventure"

'Sta zitta Elsie o penserà che sei una vecchia acida!'

Per il signor Carson non ridere diventava sempre più difficile.

"Voi non l'avete conosciuta quando era una bambina signora Hughes. Era assai difficile non volerle bene allora..."

La signora Hughes abbozzò un sorriso pensando ad un signor Carson più giovane con la piccola rampolla di casa.

Tanto per cambiare furono interrotti, questa volta da Anna:

"Scusate signora Hughes mi hanno detto che eravate qui, permettete una parola?"

"Ma certo. Possiamo andare nel mio salotto"

"Non c'è motivo di escludere il signor Carson. Anzi è opportuno che ascolti. Ecco...Sir Richard mi ha avanzato una richiesta di cui vorrei informarvi..."