Attese tutto il giorno, fino al pomeriggio.

Avrebbe voluto parlarne con lui, ma sapeva già che NO sarebbe stato tutto quello che avrebbe avuto da dire, e forse a ragione.

Ma se Lady Grantham aveva tenuto a farle sapere dell'arrivo dei Bryant significava implicitamente avvertire Ethel no?

E se fossero stati come il figlio?

La signora Hughes tremò al solo pensiero mentre bussava alla cassetta.

"Signora Hughes entri"

"Non ho molto tempo, sono solo venuta a dirti che domani i Bryant arriveranno a Downton.

Pare vengano per vedere dove il figlio ha passato gli ultimi giorni e andranno via dopo pranzo"

"È perfetto. Io sarò lì col piccolo e quando le vedranno..."

"Frena i cavalli ragazza. Cosa vorrebbe dire che sarai lì?"

"E come pensate possano sapere del bambino?"

Purtroppo aveva ragione.

"Non posso crederci. Non so perché lo faccio. Devo essere impazzita"

"Perché è la mia ultima occasione!"

"Ah questo è vero. Sicuramente non torneranno mai più"

"Che devo fare?"

La governante iniziò a snocciolare un piano, facendo avanti e indietro sul vecchio pavimento.

"Tu vieni a casa ma senza entrare. Aspetta nel frollattoio. Ti farò trovare del cibo e una coperta.

Poi cercherò di chiamare in disparte la signora Bryant e di dirle del piccolo Charlie.

Dopodiché se lei vorrà, e SOLO se lei vorrà ben inteso, la accompagnerò a vedere il bambino"

"Perché non lui?"

"Se scommettessi nell'interesse de uno dei due punterei sulla madre"

Non riusciva proprio a guardarla perché continuava a pensare a quanto dolore e rabbia avrebbe provocato nel signor Carson. Avevano appena sotterrato l'ascia di guerra e lui sarebbe rimasto, non voleva vivere da 'separati' in casa per colpa di Ethel.

"Pensate che mi aiuterà?"

"Non si può escludere"

"E se non ne volesse sapere?"

"In tal caso non andrebbe peggio di così, senti io non dovrei neanche essere qui, per cui se non te la senti lasciamo perdere per l'amor di Dio!"

"No no ci sarò ve lo prometto"

Mentre accadeva ciò, il maggiordomo salì lentamente le scale con passo pesante, trovando Lady Mary nella biblioteca. Meno male che aveva appena finito di scegliere il vino e aveva preso disposizioni per la cena di quella sera perché la conversazione non andò come si aspettava.

"Oh Carson...non ho suonato"

"No milady infatti"

"Sei venuto per prendere un libro? Se mi fai vedere il registro provvederò a rifornire la biblioteca di Haxby con i tuoi preferiti. Così ti sentirai come a casa"

'Non sarò mai a casa senza Elsie' pensò prima di prendere fiato e dire:

"Ecco milady è di questo che volevo parlarvi"

"Cioè?"

"Non... non verrò ad Haxby milady"

"Scusami?!" chiese scioccata la ragazza sgranando gli occhi.

"Ci sono state delle circostanze che mi hanno portato a rivalutare l'offerta e non posso ..."

"Carson se mi state abbandonando ritengo di aver diritto almeno a una spiegazione!"

"Non credo che mi troverei bene alle dipendenze di Sir Richard milady"

"Suvvia non può essere solo questa la ragione. Sapevate chi era quando avete accettato! E il piano era esattamente questo, educarlo, mi pare fossimo d'accordo no?!"

Possibile che non capiva? Che fosse così ottusa come suo padre?

Che fosse così viziata pensando che tutto le era dovuto solo perché era la primogenita?

Pensava davvero che loro avrebbero potuto 'educare' Carlisle?

Ad essere idoneo per la società bene per giunta?

Gli spiacque per la cameriera ma doveva essere chiaro:

"Sir Richard ha offerto ad Anna una somma di denaro in cambio di informazioni sui vostri spostamenti. I vostri incontri. I vostri colloqui"

"Che significa, voleva spiarmi?!"

"Naturalmente lui ha usato altre parole"

"Naturalmente... lei ha rifiutato spero?!"

'Devi chiedere? Da quanto tempo conosci Anna?'

"Ha rifiutato e ha riferito il fatto a me e alla signora Hughes milady"

"Lo avrebbe dovuto riferire a me non credete?! Quindi voi non vi sentireste a vostro agio al servizio di un manovratore di spie! Mi deludete Carson.

Io ero convinta che voi mi foste amico"

Non poteva credere a quelle parole. Lui una delusione?!

E lei che si ritrovava a sposare quel losco figuro a causa di ciò che aveva fatto col signor Pamuk?

Amico!

Lui era il suo confidente. Il suo protettore. Una spalla su cui piangere. Ma amico.

In più di un'occasione non si era vergognata di rimetterlo al suo posto, anche in pubblico.

Fortunatamente Carlisle aveva la puntualità di un orologio svizzero e si palesò nel momento più opportuno.

"Eccovi qui. Una passeggiatina prima di cena?"

"Prima dovremmo cambiarci d'abito" rispose stizzita la ragazza.

"Se è tutto andrei milady"

"Si Carson. Andate pure. Credo che sia proprio tutto...

Carson ha deciso che non verrà più con noi ad Haxby" aggiunse la primogenita Crawley per informare dell'accaduto il fidanzato. Aveva un che di puntiglioso e non si capiva a chi dava la colpa.

"Ah mi dispiace, posso fare niente per farvi cambiare idea?"

"Temo proprio di no signore"

'Avete fatto fin troppo!' pensò il maggiordomo mentre usciva.

Sfortunatamente per lui, potè sentire un ultimo pezzo di conversazione tra i futuri sposi:

"Che peccato"

"Non direi. Si trovano maggiordomi ad ogni angolo di strada ora che la guerra è finita"

Lady Mary aveva palesemente alzato il volume della voce per far sì che Carson sentisse.

Subito ne fu rattristato ma poi il suo cervello disse:

'E pensare che hai quasi lasciato Elsie per questa vipera!'