L'ambulanza era stata veloce e il suo svenimento per fortuna era durato poco.
Al pronto soccorso l'avevano subito rianimata e sistemata su un letto.
Era lì che stava Sharon, riprendendo i suoi oggetti personali e accarezzando gli anelli mentre li rimetteva al loro posto sull'autore sinistro, in attesa che marito e figlio minore arrivassero.
Flynn aveva pensato a lei quando le aveva comprato il diamante e lei lo adorava, era la vera prova dell'amore di Andy per lei, la promessa della sua cura e devozione.
Significava quasi più della fede. E come lo stava ripagando?
"Ehi mamma che stai facendo?"
"Cosa? Ma mi preparo per andare via" disse giuliva.
"L'ospedale non può dimetterti ancora" disse Flynn.
"Ma sto bene ora" rispose indicando i monitor con i suoi valori.
"Si ma il tuo cuore potrebbe cedere di nuovo. Io devo avvisare Ricky ed Emily"
"No no no no non li chiamare, non voglio che si preoccupino o che vengano qui senza motivo"
"Hanno tutti i motivi mamma"
"No"
"Sei al pronto soccorso per la seconda volta in due settimane"
"Rusty ha ragione. Come posso essere un buon membro della famiglia se tengo i tuoi figli all'oscuro? Andiamo. Vai a metterti a letto"
"Va bene. Va bene ma non far sembrare le cose peggiori di quello che sono in realtà e sottolinea che sto già tornando a casa"
Rusty era preoccupato.
Sua madre si comportava come una bambina ubriaca e viziata mentre Andy come uno scemo.
Possibile che sminuissero così tanto il problema?
Purtroppo per lui, i fratelli ancora non avevano risposto al telefono quindi riuscì a sentire ciò che il medico disse a sua madre:
"Ha avuto una fibrillazione atriale e il suo cuore si èquasi fermato. Senza il pacemaker sarebbe morta"
Sharon rimase zitta e Flynn chiese:
"Mi scusi dottore come si può non farlo accadere di nuovo?"
Il dottore avrebbe voluto picchiare entrambi ma si limitò a dire:
"Ci sono delle opzioni da valutare. Posso impiantare un altro dispositivo oppure...Posso darle priorità nella lista trapianti. Che richiederebbe più esami per trovare un donatore"
"Pensavo di essere dimessa?"
"Dal pronto soccorso ma deve rimanere in osservazione in ospedale almeno altri cinque giorni per fare gli esami"
A causa di impegni improrogabili il ragazzo dovette andare via, lasciando la coppia da sola.
"Come ti senti?" le chiese non appena fu sistemata.
"Bene"
"Sei preoccupata?"
"Un po... mi sembra di creare solo fastidi"
"Lo sai che non è vero"
"Lo so ma comunque..."
"Ti senti in trappola vero?"
"Si.. e impotente"
"Anch'io mi sento così"
D'un tratto, Sanchez e Provenza si palesarono.
Sembrava, a parti inverse, il famoso giorno del ringraziamento dove era Andy in attesa di essere operato.
I due ragguagliarono il capo e poi se ne andarono.
"Andy mi faresti un favore?" chiese Sharon ad un certo punto.
"Certamente"
"Vorrei... che andassi in ufficio"
"COSA?"
"Non ha senso che rimani e comunque tra un po l'orario di visite termina"
"Ma..."
"Devo stare qui 5 giorni. Non vorrai mica stare sempre qui con me?" chiese lei sorridendo, come se fosse una cosa stupida.
Leggermente ferito Andy fece finta di niente e rispose facendo spallucce:
"Macché figurati"
"Ottimo. Cosí quando torni a casa mi chiami e mi tieni informata. Sarai la mia spia" disse sorridendo.
Flynn abbozzò un sorriso, non era certo per quello che si era sposato.
Possibile che lei non volesse la sua compagnia?
Era troppo assillante?
Si era pentita?
"Allora vado"
"Non mi baci?" gli chiese timida.
La realtà era che Sharon desiderava stare sola per farsi un bel pianto e non voleva crollare davanti al suo amato.
Sapeva bene che se le fosse successo qualcosa Andy non le sarebbe sopravvissuto troppo, e questo pensiero non la faceva stare in pace.
Era vero i ragazzi erano grandi ma perfino per loro, che per fortuna erano affiatati, sarebbe stato troppo perderli entrambi.
L'unica cosa che poteva controllare, visto che il suo corpo la tradiva, era il lavoro, ed era anche l'unica cosa che Flynn avrebbe avuto (ammesso e non concesso che ci fosse tornato se le succedeva qualcosa)
