U.S.S Saratoga, largo del Pacifico

Giovedì 30 Maggio, ore 17:30

Dire che il Dottor Serizawa era preoccupato sarebbe stato un eufemismo. Nelle Filippine alcuni lavoratori di una ditta mineraria avevano telefonato al numero di emergenza, alla protezione civile ed a tutti i soccorsi che potevano a causa di un incidente che aveva devastato la miniera in cui lavoravano, uccidendo molte delle persone lì presenti, nonché danneggiando o rompendo oltre il riparabile i macchinari e attrezzature che usavano.

Normalmente ciò non avrebbe attirato la sua attenzione o quella della società in cui lavorava, se non fosse che dalle dichiarazioni veniva affermato che il disastro era stato causato da una immensa creatura insettoide sbucata dal terreno.

La spiegazione sulla natura della causa era stata giudicata dal pubblico come un'allucinazione dovuta al trauma psicologico creato dal disastro, ma i membri di Monarch sapevano che non lo era.

I vari governi stavano ovviamente cercando di dare sostegno a quell'idea, incolpando il disastro ad un'esplosione causata da gas sotterraneo.

Ciò è stato aiutato dal fatto che non c'erano immagini della creatura.

Tutti ai piani alti stavano cercando di fare del loro meglio per mantenere il pubblico all'oscuro dell'esistenza delle creature giganti, dei titani, mentre l'intera agenzia provava a rintracciare la creatura prima che raggiungesse qualche centro abitato. Altrimenti l'avrebbero trovata grazie al telegiornale ed alle notizie su internet.

"Ormai è finita l'intero calvario iniziato decenni fa per non far conoscere la verità alle persone comuni presto terminerà." Pensò torvamente il Professore, emettendo un pesante sospiro.

Camminava a fianco della sua collega Vivienne lungo un corridoio della portaerei U.S.S. Saratoga per arrivare al quartiere che avrebbe funto da centro operativo nel quale gestire e coordinare la ricerca e, successivamente, il modo in cui affrontare l'emergenza.

La dottoressa al suo fianco era già stata informata dei recenti avvenimenti ma non parlava, Serizawa era però sicuro che avesse i suoi stessi pensieri.

"Tutti gli sforzi e il denaro buttati in esso diventeranno inutili." Non era il solo a pensarlo: tutti i dipendenti di Monarch e gli alti piani sapevano che la situazione era ormai perduta, e avrebbero dovuto uscire allo scoperto e dare spiegazioni onde evitare un'isteria di massa.

Tutto ciò che stavano facendo serviva solo per ritardare l'inevitabile e minimizzare i danni.

Continuando a camminare i due arrivarono al centro operativo e dovettero ben presto interrompere le loro meditazioni. In quella sala di metallo quasi tutte le persone stavano lavorando su apparecchi e monitor concentrati sulla ricerca della creatura insettoide.

Tutti ad eccezione di uno, lo stesso verso cui si stavano dirigendo.

Dottor Serizawa, Dottoressa Graham, è un piacere incontrarvi. Disse il Colonnello Stenz rivolgendosi ai due con un sorriso professionale e allungando la mano per salutarli.

Il piacere è nostro Colonnello. Disse Serizawa mentre lui e Vivienne stringevano la mano al Colonnello.

Sarebbe stato solo meglio se non fosse avvenuto in queste circostanze. Disse Serizawa con un po' di tristezza.

Ne sono cosciente e anche io vorrei che fosse stato così, ma si sa la vita è piena di sorprese. Disse Stenz abbattuto mentre smetteva di scuotere la mano alla Dottoressa Vivienne e la ritirava. "Anche spiacevoli." Aggiunse poi mentalmente con seccatura.

Stenz iniziò quindi a camminare ed a fare il briefing sulla situazione di fronte a tre grossi monitor attaccati ad una parete, che occupavano la maggior parte di essa. Si stava rivolgendo a tutti i presenti.

Come ben sapete, oggi, alle 12:00, un'operazione di estrazione mineraria nelle Filippine ha risvegliato una creatura gigantesca che ha devastato il luogo per poi volare via. La sua attuale posizione e la destinazione sono sconosciute. Disse Stenz impassibile, fermandosi ad un lato della stanza per riprendere fiato.

Girandosi e percorrendo la direzione opposta continuò.

Il nostro compito è rintracciarla e affrontare la minaccia che essa pone, tentando anche di minimizzare i danni. Il problema è che questo essere sembra avere la capacità di interferire con le apparecchiature elettroniche, come dimostra il fatto che tutti i testimoni del suo risveglio che hanno provato a prendere delle immagini hanno riportato che i loro dispositivi non funzionavano. Significa che i radar e gli scanner non funzionano, costringendoci ad una ricerca visiva di questo essere. Disse Stenz mentre un'immagine della creatura, un disegno creato dalle descrizioni dei testimoni, compariva sullo schermo centrale sulla parete.

Vedendolo Serizawa e Vivienne ebbero quasi un tuffo al cuore. Era un Jinshin-Mushi, la struttura che del corpo era inconfondibile.

Per la ricerca di questo massivo organismo non identificato, denominato Hokmuto, ci aiuterà l'agenzia Monarch, in particolare i loro scienziati di spicco di cui due sono già qui, gli altri stanno venendo.

Fermatosi Stenz finì il briefing, mentre tutti quelli che lavoravano nella stanza continuavano a fare ciò su cui erano concentrati. Non che si fossero fermati: stavano sempre facendo il loro lavoro mentre ascoltavano il Colonnello.

Il colonnello si diresse verso i due scienziati Monarch li presenti.

Avete una qualche idea su dove si stia dirigendo? Chiese Stenz ai due. Lo sguardo nei suoi occhi urlava urgenza.

Serizawa fu il primo a parlare.

Hokmuto è appena uscito dal bozzolo, cercherà nutrimento per il suo organismo. Questo deve essere in forma di radiazioni. Bisogna controllare ogni possibile fonte di radiazioni nell'area vicino alla quale è uscito. Disse senza emozione l'esperto.

Il Colonnello Stenz recepì l'informazione e chiese ai vari operatori lì presenti una lista di tutte le centrali nucleari, i depositi di stoccaggio di scorie radioattive ed ogni altra struttura o cosa che potesse essere una significativa fonte di radiazioni nucleari situate entro 4000 Kilometri dalla miniera in cui era avvenuto il risveglio.

Oceano Pacifico

Ore 18:10

Attraverso le sconfinate distese degli alti cieli Hokmuto volava, era difficile da notare. Nonostante gli umani lo vedevano come un essere gigantesco, anche lui era piccolo in confronto al resto del mondo. Anche solo in confronto alle nuvole era minuscolo: ci si sarebbe potuto nascondere dentro senza problemi.

I suoi pensieri però erano rivolti verso tutt'altro: dopo il lungo sonno in cui era stato doveva trovare una nuova fonte di radiazioni da cui trarre nutrimento, le sue energie erano diminuite significativamente rispetto a prima che si ibernasse.

Era naturale che il suo primo istinto fosse quello di trovare qualsiasi cosa da cui ricavare radiazioni.

Non gli fu tanto difficile riuscire nella ricerca. Impiegò l'Ecolocalizzazione per individuare qualunque cosa che potesse saziare il suo appetito.

La più vicina che trovò era sotto le onde oceaniche, e sapeva esattamente cosa doveva fare per ottenerla.

Sbattendo le ali più forte che poteva, ascese con una traiettoria obliqua ancora più in alto nel cielo. Poi si tuffò verso il basso più veloce che poteva, sempre usando le ali per darsi la spinta, fino a quando toccò l'acqua.

Sollevando molta acqua, e producendo un grande splash, Hokmuto si immerse nelle profondità oceaniche.

Seguendo i suoi sensi, e nuotando usando le sue ali per creare una spinta, trovò la fonte per il suo nutrimento e la afferrò creando una presa solida con i suoi artigli.

Quindi si diresse verso la superficie e uscì dall'oceano con un potente battito d'ali, tra le sue braccia trasportava una strana creatura oblunga, un sottomarino nucleare russo.

Non badava all'aspetto di ciò di cui doveva nutrirsi, un pasto era un pasto.

Trasportando la sua preda iniziò a cercare un'isola in cui potesse consumarla.

U.S.S Saratoga, largo del Pacifico

Ore 19:00

È stato riportato che un sottomarino nucleare russo è scomparso. Il Colonnello Stenz riferì a tutto l'equipaggio presente nella sala. Tra questi c'erano anche Serizawa, la Dottoressa Graham e gli altri scienziati di spicco della Monarch, questi ultimi arrivati da poche ore.

Per un attimo nella sala cadde il silenzio e tutti rimasero immobili, poi ripresero a lavorare.

Tuttavia erano a disagio, c'era un'aria di inquietudine spessa come un tronco. Sapevano che era molto probabile che l'avvenimento potesse essere opera di Hokmuto.

Dunque si iniziò ad esaminare l'ultima area in cui era il sottomarino.

Aggiornate le persone sulla situazione Stenz si diresse verso gli scienziati Monarch, i quali erano visibilmente impalliditi e tenevano il fiato sospeso.

Ora che l'area di ricerca si è ristretta, potreste dirmi se avete un'idea, o almeno dei consigli, su come affrontare Hokmuto? Chiese loro Stenz sudando un po' freddo.

Non so se le armi che usiamo possano penetrare la sua pelle. Disse Stenz incerto.

Serizawa parlò con una voce priva di emozioni.

La natura ha un'ordine e agisce sempre per riequilibrarlo quando viene sconvolto.

Vedendo Stenz alzare interrogativamente il sopracciglio destro, Serizawa continuò.

Non dovremmo affrontare noi Hokmuto, lo farà Gojira.

Cioè quella lucertola che è la ragione per cui Monarch è nata e che sta tenendo nascosta da una vita. Disse Stenz confuso, sapeva quanto potente fosse Godzilla ma non capiva perché avrebbe lottato contro Hokmuto secondo ciò che implicava l'esperto.

Graham lo illuminò.

La specie Titanus Gojira era nemica naturale di quella dei Titanus Jinshin-Mushi, la specie di Hokmuto, condividendo con questa una relazione Preda-Predatore nella quale i Jinshin-Mushi parassitano i Gojira per usare i loro corpi per far schiudere le loro uova. Quindi Godzilla è il più adatto per risolvere il problema.

Perplesso da questa affermazione Stenz fece un'altra domanda.

Quindi i Gojira sono predatori dei Jinshin-Mushi? Chiese Stenz all'esperta per fare un po' di chiarezza.

No, i Jinshin-Mushi sono i predatori dei Gojira. Ma, in generale, in un combattimento 1 vs 1, sia un Gojira che un Jinshin-Mushi hanno entrambi una probabilità di vincere attorno al 50%. Disse Graham al Colonnello.

Difatti l'attività di Godzilla è aumentata notevolmente dall'emergenza di Hokmuto ed è probabile che lo stia cacciando. Aggiunse subito dopo.

Lasciate affondare le parole, e avendole comprese, Stenz guardò le facce degli scienziati.

Sapeva che non avrebbero potuto fare nulla per impedire a Godzilla di essere avvistato, quindi fece un respiro profondo e si sedette ad una sedia lì vicina. Con le spalle rivolte verso il gruppo parlò.

Se è così che stanno le cose, allora possiamo avere un po' di sollievo per il fatto che la minaccia di Hokmuto sarà neutralizzata alla fine. Disse il Colonnello in modo distaccato.

Il gruppo non parlò, confermando la dichiarazione.

Oceano Pacifico

Godzilla stava attraversando le acque oceaniche senza fermarsi. Era vicino alla superficie, ma l'unica parte di lui fuori dall'acqua erano le placche dorsali sulla schiena. Degli uccelli si erano appollaiati la sopra ma lui non ci diede tanta importanza, doveva determinare se la fonte del suono era una minaccia.

Il problema era che si allontanava velocemente. Non sapeva se era perché sapesse che stava venendo o semplicemente si stava allontanando, ma sapeva che l'avrebbe raggiunta.

Era certo che prima o poi si sarebbe stancata di muoversi.