[INIZIO FLASHBACK]

"Buon compleanno" disse Emily con voce suadente all'orecchio di Richard quando vide che si stava svegliando.

Il marito aveva l'abitudine di dormire con la camicia aperta e lei gli stava raschiando le unghie sul petto in modo sensuale, sapendo l'effetto che provocava.

"Buon compleanno davvero" rispose lui rendendosi conto che la moglie era nuda sotto le coperte.

"Può migliorare sai...se vuoi"

"Meglio che svegliarmi con te svestita che mi gratti in questo modo?!... Cosa può esserci di meglio?" chiese scherzoso.

"Mmm...potrei avere qualche idea, ma se non ti interessa..." disse iniziando a mettersi a cavalcioni su di lui.

"Sono aperto ad ogni suggerimento"

[FINE FLASHBACK]

Si era prospettata una bella serata, loro due e le ragazze andando d'amore e d'accordo, e aveva altro in mente per dopo, a porte chiuse. Invece l'arrivo della suocera vanificò i suoi piani e le sgonfiò totalmente l'umore.

Aveva notato come Richard si era eccitato all'idea di avere il portasigari di Hugo.

Le aveva perfino lasciato la mano.

L'aveva ferita questo piccolo gesto specie perché lui lo aveva fatto inconsapevolmente.

"Non vieni a letto"

La voce maschile la risvegliò dai suoi pensieri.

Lui si era già messo a letto e l'aspettava.

Senza dire una parola lo raggiunse.

"Emily?"

"Mmm"

"Grazie" disse abbracciandola da dietro, baciandole la testa e addormentandosi subito.

"Prego" sussurrò triste alla stanza buia, programmando la giornata successiva invece di dormire.

Il giorno dopo Richard era uscito subito dopo colazione.

Fortunatamente per Emily la suocera si era fatta accompagnare dal figlio nella sua casa, così lei ne approffittò per andare a Stars Hollow.

Lorelai non fu felice di vedere la madre in casa sua a sistemare i mobili.

Ne uscì fuori una curiosa conversazione, con una Emily quasi isterica mentre diceva:

"Dirà che è colpa mia!"

"Di cosa?"

"Del fatto che vivi così, di averti educata male, di non aver sistemato quando eri fuori città...

Quello che è sbagliato nella tua vita è colpa mia, quello che è sbagliato nella vita di papà è colpa mia... per finire tutto ciò che è sbagliato è colpa mia"

Alla fine la figlia le diede un consiglio... sforzarsi di farsi scivolare addosso le cose e dove possibile impuntarsi.

Le servì molto quella sera a cena quando, dopo aver scandagliato la casa della nipote, si diressero tutti a cena e la donna più anziana disse che presto si sarebbe trasferita ad Hartford.

Inutile dire che Richard era entusiasta (anche se arrabbiato perché non aveva saputo del malessere della madre) offrendo pieno appoggio a nome suo e della moglie.

L'unica cosa che Emily potè fare fu dire NON HO TERMINATO e mangiando al rallenty, cosa che la rallegrò moltissimo e fece arrabbiare la suocera.

EPISODIO 3*11

Il viaggio di ritorno trovò Richard a parlare a macchinetta mentre le due donne della sua vita tacevano. Se solo avesse avuto buon senso e giudizio avrebbe capito anni prima il perché.

Per Emily il silenzio della suocera era più preoccupante degli insulti continui.

Manco a farlo apposta il giorno successivo una domestica ebbe la brillante idea di farle causa per licenziamento illecito.

Contrariamente a quanto pensato, Lorelai I (invece di restare a gongolare sulla nuora e cogliere nuove opportunità per esprimere la sua inadeguatezza e incapacità) tornò a Londra, portando con sé il figlio.

Fu sola per ben due settimane.

Ovviamente, col fuso orario e la madre, le telefonate (specie quelle serali) furono molto rosicate.

Quando quel venerdì parlò degli avvenimenti a figlia e nipote, la prima la prese in giro.

Non era la prima volta che in casa Gilmore si affrontava l'argomento cameriere.

Con grande disappunto il venerdì successivo si scoprì che Lorelai non era stata d'aiuto nel testimoniare a favore della madre, anzi l'aveva fatta passare per un Kaiser facendole fare una pessima figura.

E pensare che Emily, anche se a suo modo, non le aveva chiesto altro che essere solidale con lei. Le aveva spiegato il motivo del licenziamento eppure sua figlia aveva trovato l'ennesimo modo per sminuirla e prenderla in giro.