EPISODI 4*9, *10, *12, *13, *14

Purtroppo le cose andarono nel discensore a velocità supersonica.

Le ragazze non apprezzarono il marzapane portato dal loro viaggio in Svizzera ed Emily, per far arrabbiare Richard, organizzò una visita a mo' di asta a casa loro.

Poi la settimana successiva lui dovette andare a Manhattan per lavoro, saltando la cena del venerdì.

Quella dopo ancora, presenziarono tutti e 4 ad una cena di lusso che aveva come argomento i manoscritti rari, cosa di cui Richard era molto orgoglioso.

Emily aveva provato ad essere civile con suo marito, davvero.

Aveva provato a seppellire l'ascia di guerra, a calmarsi, a vestirsi sexy per l'occasione ma, a parte il fatto che lui sembrava non essere più interessato a lei, lei stessa non poteva dimenticare quanto successo alla partita Yale contro Harvard di qualche mese prima.

[INIZIO FLASHBACK]

Tutto era perfetto.

La giornata era bella e non faceva troppo freddo.

Il camper era allestito e il cibo pronto.

Certo Lorelai si era autoinvitata cambiando un po i piani alla famiglia, ma per il resto tutto andava bene.

Richard era euforico e ad Emily si rallegrava il cuore nel vederlo così.

Lei stessa si comportava come se fosse andata a Yale.

Girarono per il campus e brindarono a Dan l'originale.

Tutto era perfetto, fin quando non incontrarono LEI.

Pennilyn Lott.

Un nome, una certezza. E per Emily, un incubo.

Un osservatore superficiale sarebbe rimasto schifato dal modo altezzoso e presuntuoso di come Emily trattava Pennilyn. Si sarebbe chiesto 'non le è bastato intrufolarsi ad una festa di un'altra università senza invito e portarle via il fidanzato?'

Per chi conosceva bene Emily invece (ma purtroppo questa persona deve ancora nascere) sarebbe stato ovvio che il suo modo di comportarsi era dovuto per lo più dal rimorso e dalla paura.

Rimorso perché mai si sarebbe aspettata da sé stessa di fare ciò che aveva fatto (presentandosi ad un festa di una università che non era la sua e senza invito) portare via ad una povera innocente il promesso sposo.

Paura perché non si sarebbe aspettata che Richard effettivamente fosse attratto da lei.

Diamine l'aveva vista solo una volta!

Spesso aveva pensato, e a dire il vero lo pensava ancora fin quando non si rotolavano nelle lenzuola come adolescenti, che avrebbe potuto fare lo stesso numero con lei.

Una cosa che l'aveva sempre resa orgogliosa era che si era fatta conoscere quella famosa sera da Richard, non solo per il suo aspetto, ma anche carattere, lingua e cervello, senza però concedersi a lui.

Ma chi le dava la garanzia che lui non fosse attratto solo dal suo corpo, visto che ancora oggi quando doveva prendere decisioni non la interpellava?

Se qualcuna, giovane o no, fosse venuta a giocare lo stesso tiro che lei giocò a Pennilyn (senza volere) Richard sarebbe rimasto al suo fianco o l'avrebbe lasciata?

La conversazione stava andando col pilota automatico condotta da Emily stessa, che non desiderava averla troppo intorno e specie accanto a suo marito.

Il fatto che avesse alle spalle quasi 40 anni di matrimonio non l'aiutava a star davanti alla donna che avrebbe dovuto sposare suo marito.

Se un tiro del genere glielo avessero giocato a lei stessa, non sapeva come si sarebbe comportata.

O forse sì e ancora adesso sarebbe in carcere e per duplice omicidio.

Le chiacchiere di consueto stavano per concludersi fin quando Lorelai non se ne uscì con una delle sue battutacce.

"Lei è la mia quasi mamma!"

Per il trascorso avuto, quelle parole furono per Emily una pugnalata al cuore.

Per sua suocera Pennilyn era la donna ideale, per sua figlia questa perfetta sconosciuta era senza problemi la sua quasi-mamma (come se fosse possibile!)

Richard era senza parole ma la risposta della donna fu tremenda:

"Immagino che si possa dire così"

Nonostante la donna fosse quasi spaventata da Lorelai, lei continuò:

"Sono felice di conoscerela, solo una domanda, lei mi avrebbe comprato un pony?"

A queste parole Emily riuscì a riprendersi, accomiatò la rivale in amore e diede una ramanzina alla figlia mentre il marito stava in un angolo a testa bassa.

Tempo di cuocere la carne e tutto sembrava passato, mangiavano d'amore e daccordo come mai successo a casa Gilmore.

Ma l'armonia non era scritta nelle loro stelle.

Emily convinse Lorelai ad andare in bagno e, al momento di uscire, la vide di nuovo parlare con Pennilyn sentendo che questa diceva:

"Ho sentito che aprirai una locanda.."

Fece in modo di interrompere e tornare indietro, senza proferire parola.

Trovò Richard intento a farsi un bloody mary, non ne fu felice data la quantità di alcool che aveva già in corpo ma non disse nulla se non:

"Devi spostarti se vuoi che lo prepari"

Con fare seducente sussurrò:

"Non voglio andarmene, voglio stare qui, pericolosamente vicino a mia moglie fino a che... "

Emily si era illusa che quelle parole fossero vere.

Si era fatta sconvolgere dal corpo sodo e duro di suo marito che la toccava, probabilmente era l'alcool ad averlo eccitato.

Si era immaginata che la portasse da qualche parte nascosta a fare l'amore selvaggio, infischiandosene della partita, di Dan e quant'altro.

Ci rimase male non appena i coristi (di cui Richard aveva fatto parte) cominciarono a cantare e lui scappò da loro, ma non poteva biasimare il marito, dopotutto Yale gli scorreva nelle vene.

Mentre era indaffarata però, arrabbiata per la mancanza di sedano che rendeva secondo lei la bevanda imbevibile, le venne un lampo.

Appena il marito venne a offrire a tutti e 14 i cantanti un bloody mary, prendendo in giro la moglie, lei disse:

"Come sa Pennilyn Lott della locanda di Lorelai?"

"Scusami?"

"Lei sa che Lorelai apre una locanda come lo sa?"

Ah...bah..."

"Io non gliel'ho detto, non credo che l'abbia fatto Lorelai e non mi pare proprio che Rory e Pennilyn siano uscite insieme... una volta l'anno. Ecco quando le parliamo. Una volta l'anno proprio qui alla partita, le chiediamo come sta, come stanno i ragazzi, se Stephen non c'è le chiediamo di lui.

Come fa a saperlo?" Era rimasta relativamente calma.

"Gliel'ho detto io" rispose Richard oramai messo alle strette e totalmente sobrio.

"Quando?"

"Circa 6 mesi fa a pranzo"

Rimase per un attimo interdetta ma poi chiese:

"Dove?"

"Ristorante"

"Quale ristorante?"

"Tu non lo conosci"

Il che faceva ridere visto che a Jason l'uomo aveva detto che la moglie era un'esperta di ristoranti.

Ma in quel momento non c'era niente da ridere.

"Perché non lo conosco?"

"Perché non ci sei mai stata"

"Come fai ad esserne sicuro, tu non sai tutto di me! E io non so tutto di te. Non sapevo che avessi pranzato con Pennilyn Lott, non sappiamo tutto l'uno dell'altra, quale ristorante?"

"Adele"

"Non lo conosco"

"Abbiamo pranzato e chiacchierato da vecchi amici"

"Che carini! Quindi dopo tutti questi anni senza vedervi né parlarvi ad un certo punto decidete di riallacciare i rapporti, di chi è stata l'idea?"

Glielo ripeté due volte e alla risposta, avrebbe davvero preferito parlarne da un'altra parte.

"Non lo so, ci incontriamo a pranzo tutti gli anni da ...molti anni. È solo una tradizione"

Stava per svenire, o avere un ictus.

"Tutti gli anni da quanto?"

Il suo cervello aveva chiesto prima che potesse pensarci veramente.

"Tutti gli anni da quando... ci siamo sposati"

Si affrettò ad aggiungere:

"Emily cara non rendere tutto più drammatico del necessario"

"No, non è assolutamente quello che voglio"

"Pennilyn e io siamo solo amici. Volevamo restare in contatto nient'altro tutto qui"

"Quindi tu mi hai mentito per 39 anni?"

Adesso era il cuore a parlare.

Il rendersi conto che tutte le sue paure erano vere la uccideva lentamente.

Le vennero in mente tutte le volte in cui non potevano vedersi perché lui si vedeva con LEI.

Avevano praticamente avuto un anniversario in posti dove lei non era mai stata.

"Anche lei non l'ha detto a Stephen abbiamo solo pranzato" disse senza pensare.

"Solo pranzato certo.. una passeggiata ti farà bene Richard"

[FINE FLASHBACK]

Ed ora ecco che la suocera tornava a far visita.

Era come se l'interludio con il suo fidanzato non ci fosse mai stato.

Per un nonnulla dava addosso a Emily con più velata foga e la povera nuora, che era già in un periodo traballante della sua vita, non sapeva più che fare.

Per non parlare del fatto che Richard si era fatto crescere i baffi!

Certo, quando erano giovani lei stessa gli aveva chiesto di provare dicendo che somigliava a Errol Flynn, ma ora trovava difficile impedirsi di eccitarsi al guardarlo visto che era arrabbiata con lui, per questo non li sopportava.

E se fossero stati un consiglio di Pennilyn ? L'aveva rivista?

In teoria no visto che si vedevano solo una volta l'anno ma era la verità?

Con l'essere scoperti, si vedevano di più?

Gli argomenti erano i più svariati ma si stupì quando, parlando dei problemi di soldi di Lorelai, si finì per parlare di quelli che Richard aveva avuto da giovane.

A Lorelai I non interessava aiutare per il bene della famiglia in quanto tale, bensì per salvare le apparenze. Disse al figlio di essere uno sprovveduto visto che non aiutava la sua stessa figlia e gli ricordò quando lo aveva aiutato lei stessa. A queste parole, il gigante d'uomo sbottò.

Emily era divertita che il marito finalmente fosse contro la madre, Lorelai era triste perché per colpa sua la famiglia aveva litigato, davanti ad un Jason a bocca aperta.

Se fosse stato in un altro periodo Emily avrebbe approfittato della vittoria godendosi suo marito, ma il ricordo di Pennilyn Lott e del fatto che Richard fosse saltato contro sua madre solo perché gli aveva rinfacciato i suoi problemi economici in pubblico (cosa successa decenni prima), le spense il bollore.