Ora Anna sedeva accanto al letto di Sharon.
Non era mai stata un tipo religioso ma pregava davvero questa volta e parlava con la futura suocera.
"Zia ti devi svegliare... abbiamo bisogno di te..tutti. Ricky, Em, lo zio, soprattutto lo zio...io...sono incinta, e questa volta per davvero! Non voglio dover raccontare di te alla mia bambina perché non ci sei più né chiamarla come te (o evitare di farlo) perché sentiamo troppo la tua mancanza.
Ricky lo sa ed è al settimo cielo, avevamo deciso di anticipare le nozze ma a questo punto aspettiamo che ti svegli. Quindi cara futura nonna devi svegliarti!
Ti ricordi quando mi hai accompagnato in quell'atelier per scegliere l'abito?
La commessa voleva vendermelo a tutti i costi...
E quello che poi alla fine ho scelto?
Hai detto che mi stava d'incanto e valorizzava le mie curve naturalmente.
Oggi Ricky mi ha beccato a guardarlo... è appeso nell'armadio in attesa.
Siamo tutti in attesa... non lo dico per farti sentire in colpa ma per motivarti.
Ricky è il tuo bambino... so che non vuoi perderti l'occasione di accompagnarlo all'altare.
Inoltre, dopo tutta la fatica nel prendere le misure e scegliere se mettere o meno il coprispalle... se non ti sbrighi rischio di non entrarci più.
Anche perché da un po di tempo a questa parte l'unica cosa che non mi da nausea è la nutella... ne mangio a quintali, zio Nino ha minacciato di metterla sottochiave" disse abbozzando un sorriso.
"Ah... mi odierai ma mi sono tagliata i capelli. Lo so lo so, abbiamo penato per scegliere il velo e l'acconciatura... Prometto che mi sposerò con la pettinatura che abbiamo scelto ma ho bisogno che..."
In quel momento le macchine iniziarono a fischiare.
"Papà.." urlò la ragazza.
"Anna che…"
Una voce risuonava fastidiosamente nelle sue orecchie, era conosciuta ma non capiva di chi fosse.
"Papà non ho fatto niente, le stavo parlando e …"
"Esci..."
"Andy…dove… i miei bambini? Andate da loro io sto bene" disse Sharon con voce flebile.
"Sharon .."
"Peter, dove sono …?"
"Sharon stai mandando in tilt le macchine devi calmarti"
Non fu facile ma ci riuscì.
"Ben svegliata. Ti sei fatta una bella dormita.. hai spaventato tutti sai?
Stai tranquilla, e non combattere. La maschera ti serve per respirare meglio" disse Peter commosso controllando i segni vitali.
"Vuoi che chiami tua madre? È nella stanza dei parenti con…"
"Come ti permetti? Se è uno scherzo non mi diverte"
"Vado a chiamarla è meglio" disse l'infermiere allontanandosi.
"Sono morta"
"Che dici?"
"Sono morta e anche lei"
"Calmati o il tuo cuore scoppierà"
"Non è divertente..è proprio di quello che sono morta..ma Andy, i ragazzi.. Stanno bene? L'esplosione è stata…"
"Esplosione? Sharon.. che anno è?"
"Come sarebbe che anno è?"
"Per favore puoi dirmi che anno è?"
"Il 2018 da pochi mesi soddisfatto?"
"Ok. Ascolta ho bisogno che ti calmi… stanno tutti bene, davvero"
"Darei qualsiasi cosa per vederli"
"Lo farai ma ho bisogno che ti calmi"
"Peter…ma che diavolo ci fai qui???"
"Aspetta, faccio una telefonata. Andrà tutto bene"
Si allontanò, prese il cellulare e fu grato che rispondessero al primo squillo.
Entro 15 minuti, una donna varcò la soglia della stanza.
"Ciao Sharon"
"Grace. Che… voglio dire…è bello vederti"
"Come ti senti?"
"Come se avessi avuto un elefante seduto sopra. Ma non vedo Provenza da nessuna parte"
"Sono contenta che il tuo senso dell'umorismo sia intatto"
"C'è qualcosa che non va in me non è vero?"
"Perché dici cosi?"
"Tuo marito mi ha chiesto in che anno siamo.."
"Sei intelligente. Si può essere"
"Puoi aiutarmi?"
"Farò del mio meglio"
