Capitolo 303

Una festa movimentata

Mia gentile contessa Jarjayes, generale dell'esercito francese,
Porgo a Voi ed al Vostro sposo i miei più sinceri auguri per il lieto evento, un figlio maschio, un erede. Ecco a Voi il mio dono di nozze, egli sarà il futuro del casato, erede legittimo del conte di Collegno, a cui Voi, Madame, sperando che Vostro marito non me ne voglia, passerete il titolo.
Ora però, necessito del Vostro aiuto.
Si da il caso che il marchese di Saluzzo sia deceduto, lasciando un infante quale erede. Tale infante ha una madre, ma in quanto donna non può esserne il tutore legale. Ora, la famiglia del defunto marchese ha richiesto la tutela del bambino, così come la famiglia della marchesa.
Comprendo che ella abbia un nuovo sposo, ma questi non ha espresso alcuna richiesta in merito, ed invero sarebbe difficile da accontentare in quanto ex cardinale di Santa Romana Chiesa.
Ecco ... ora io credo che un conte Jarjayes sarebbe perfetto come tutore ... se poi questo conte fosse una contessa ...
Attendo Vostre notizie in merito, e rinnovo i miei auguri.

S.A.R. Vittorio Amedeo III di Savoia

Re di Sardegna

"Oscar, cosa succede?
Perché hai quella espressione? Forse il Re è stato irriguardoso nei tuoi confronti?" Domando con sospetto.

"Oh no, affatto. Anzi ... ci manda gli auguri e ... beh, leggi tu!" dico mentre passo la missiva al mio Andrè.

Prendo timidamente dalle sue mani la letta e leggo ...
"Uhm ... spero che non ci siano guai in vista per il povero Armand."

"Se accettassi ... immagino di no. Diversamente immagino che avrà parecchi problemi. Andrè ... tu cosa ne pensi?"

"Penso che non farà piacere a tuo zio ma dovrà comunque esserti grato per farti carico di tale impegno. Povero Armand non ha pace!" all'improvviso udiamo un trambusto, voci concitate. "Ma cosa sta succedendo? Perché tutte queste voci?!"

"Andrè, vai a vedere per favore?" domando mentre Sophie arriva camminando, seguita a vista da Beau.

" ... Non vorrei che i bambini avessero commesso qualche altra marachella ..." esco dalla stanza, vedo correre Michele verso di me. "Cosa succede?"

"Oh Monsieur Andrè! Il Signor conte ... un gatto ... è caduto dalle scale!"

"Armand è caduto dalle scale?!" domando mentre corro verso lo scalone seguito da Michele. "Si è fatto male?"

"Non lo so ... ma immagino proprio di si, Monsieur! Sono ventisei scalini ... tutti fatti rotolando! Oh, un gatto! Ma come ha fatto ad entrare in casa un gatto?"

"Sicuro che sia stato il gatto?! Potrebbe essere stato il tappeto magari è inciampato ..." corro giù per le scale, vedo Armand dolente anche se si è rimesso in piedi, zoppica; suo figlio e sua moglie sono spaventati mentre Lassonne si assicura che non si sia slogato la caviglia.

"Armand ... è meglio se ti metti a letto e ti visito meglio!" poi mi volto verso Augustin ed aggiungo: "Aiutami a portalo in una stanza, qui al piano terreno, devo visitarlo!"

Vedo mia nipote Joséphine venirmi incontro e domanda: "Zio state bene?"

"Ohi ohi ... non molto Joséphine ... non molto!"

Il Generale ribatte: "Con un evento imprevisto, luttuoso direi, meglio rimandare il matrimonio!"

"Ah no! Il matrimonio si farà, quanto è vero che mi chiamo Joséphine Amelie Marguerite marchesa di Liancourt, nata Jarjayes! E non mi interessa nulla di nulla! Il caro zio verrà visitato e resterà a letto ... tanto basta che ci siano gli sposi ed i testimoni, oltre ovviamente all'officiante ... e quest'ultimo non è di certo lo zio!" rispondo fiera e decisa, autoritaria e pure un poco dispotica.

André ribatte: "Generale, se permettete, Joséphine ha ragione …"

"E se Armand dovesse morire? Una caduta di oltre venti gradini non è cosa da poco! Padre Giacinto dovrebbe occuparsi della sua anima!"

Vediamo arrivare il Re al fianco della regina, quest'ultima ribatte: "Uè Generà, ma Vuje site nu jettatore! Tiè tiè ..." faccio gli scongiuri.
Il Re continua: "Generà con una semplice caduta non è mai morto niscjuno o forse vulite ostacolare lu matrimonio di quei due poveri disgraziati?"
Armand ribatte con tono alterato: "Io non sono morto! E Augustin è nato per complicare la vita altrui!"

"Sgrunt ... sempre tutti con me ve la prendete! E allora ,muoviamoci, andiamo a celebrare questo matrimonio! E tu Armand ... smettila di zoppicare così! Neppure più le scale sai fare ... povero me!"

"Augustin tra il gatto e il tappeto ho inciampato. Non sono vecchio io! Ricordati che mia moglie aspetta il nostro terzo figlio!"
André si avvicina al mal capitato e sussurra: "Su, appoggiateVi a me, Vi accompagno in camera."
Carlo prende la mano di suo padre e continua: "AppoggiateVi anche a me. Voglio aiutarVi!"

"Un gatto hai detto? E cosa ci fa un gatto in questa casa! Abbiamo già un cane ... ci manca solo un gatto!" borbotto sempre più scocciato mentre vedo arrivare di corsa un gattone enorme, con un pelo lunghissimo, dei baffi sottili ed una coda voluminosa. Salta sulla balaustra della scala e poi atterra in braccio a Victor miagolando soddisfatto.

"Mi dispiace che Armand sia caduto per colpa del mio gatto. Mi dispiace ..." accarezzo la cara bestiola, ha un pelo morbido e folto quasi quanto la mia chioma.

"Il tuo gatto? VICTOR! Cosa ci fai TU con un gatto?!" sbotto ormai scocciato, ma in questa casa io conto ancora qualcosa? Poi lo osservo per bene, in effetti quella bestia assomiglia molto al suo padrone … pelo lungo lungo, folto, un pco vanitoso …

"Come cosa ci faccio!? Forse il Capitano Andrè non ha regalato un cane a sua moglie? Io ho regalato un gatto alla mia!"

"Ed era il caso di portarlo qui questa sera? Non potevi lasciarlo a casa? Argh ... e dimmi ... come si chiama la bestia?"

"Lasciarlo a casa!? Oh no, mi segue ovunque, si comporta come un cane. Comunque il suo nome è Lucifero." la mia mano affonda nel suo folto peso. "Bello vero? ... Armand, sono desolato."

"Come hai detto che si chiama?! Dico ... figliolo ... ma sei forse impazzito? Già i gatti sono figli del demonio, se poi lo chiami pure Lucifero ... sei da scomunica!"

"Armand non credete di esagerare?"

"Assolutamente no! Figlio del demonio, demonio stesso!" rispondo mentre mi segno. "Qui ci vorrebbe dell'acqua benedetta per esorcizzare questa bestiaccia! Guarda ... mi sta osservando ... mi scruta con i suoi occhi di ghiaccio ..." Sento la voce di mio fratello Armand mentre, con mano tremante, indica il gatto. Sembra spiritato, non il gatto ma mio fratello, pare persino che gli si siano rizzati i capelli in testa. Qui devo prendere in mano la situazione.
"Ora basta, qui abbiamo un matrimonio ... ed un battesimo da celebrare! Veloci!"

continua: "Augustin ha ragione, si sta facendo tardi ed io comincio a sentire fame. Muoversi, muoversi!"

"Per una volta concordo con Voi, Padre! Andiamo! E tu Victor, chiudi la bestia nella tua stanza! Ci manca solo che arrivi Beau e succeda il finimondo!"

"Vero! Non ci avevo pensato! ... I cani non sopportano i gatti, figurarsi il cane Jarjayes, è un bel tipetto quello! Girodelle rinchiudi il tuo Lucifero nella serra!"

"Nella serra? Ma no, Signore! Lucifero è un gatto buonissimo!" aggiungo mentre lo accarezzo, appoggiato sulla mia spalla.
MIAAAAAAAOOOOO

"Hai ragione, niente serra, potrebbe distruggermi le piante. Meglio portarlo nelle scuderie!"

"Nelle scuderie? Al freddo? No no, assolutamente no! Il mio Lucifero è un gatto domestico, a lui piace stare davanti al caminetto, sdraiato su un bel cuscino di piume!"

"Ma vuoi capire che in casa abbiamo un cane Jarjayes, non è un fesso!"

"E neppure Lucifero lo è! State tranquillo!" rispondo fiero e deciso, il mio gatto non si tocca.

Reynier batte a terra il bastone da passaggio, si appoggia e protesta: "Sono stufo di aspettare! Ho fame! Andiamo in chiesa."

"No Padre, il matrimonio verrà celebrato nel salone, non vorrete fare uscire al freddo, in mezzo alla neve, due donne che hanno appena partorito!"

"Vuoi dire che avverrà qui?! Perché non sono stato informato?"

"Non lo so Padre ... e poi perché qualcuno avrebbe dovuto informarVi? Sono io il capofamiglia, io decido, non Voi!"

Arriccio il muso, tiro su gli occhi e ribatto: "Sono stanco di discutere. Dov'è il prete?"

"Davanti all'altare ... pronto per dare l'estrema unzione ad Armand ... Ih ih ih ... muoviamoci!" ordino deciso, voglio che questa lunga giornata arrivi alla fine.

Rispondo stizzito: "Ma cosa dici? Forse quel gatto di nome Lucifero ti ha dato di volta il cervello?"

"A me no ... a te però ..." aggiungo sorridendo, poi mi volto, vedo la mia amata Marguerite, le porgo il braccio e ci allontaniamo. "FORZA TRUPPA!"

Lorene guarda Marguerite e conclude: "Nipote, meglio muoverci altrimenti la povera Jolande non sposerà mai il suo Robert."

"Avete ragione, Zia. Poi avremo anche un battesimo ... sarà un pomeriggio lungo ..."

Raggiungiamo il salone, ci sistemiamo sulle sedie che Giovanna ha fatto predisporre, vedo arrivare anche Armand, sorretto da Andrè e da Anna. Poi arriva anche mia figlia Oscar, con un bell'abito femminile. "Marguerite ... hai visto? Oscar si è vestita da femmina!"

"Lo vedo ... ed è bellissima!"

"Si ... adesso però capisco perché fuori nevica così!" Termino la frase e vedo fare capolino dalla porta anche la compagine dei nostri nipotini, con loro si palesa anche il quadrupede, il cane Jarjayes, seguito dalla mia piccola nipotina che è controllata a vista da Nanny.

"Sophie ... vieni qui!" sento la voce di Oscar che richiama la sua piccola, la vedo sorridere e raggiungere veloce mia figlia, con la bestia al seguito.

Vedo arrivare mia moglie, le vado incontro. "Vieni Oscar, accomodati!"
Vedo Elena sorridermi, mi viene incontro. "Madame Oscar, che bello rivederVi!"

"Elena! Sei sempre la benvenuta qui al castello!" rispondo mentre osservo Elena, in questi pochi mesi è cresciuta parecchio, la maternità le ha fatto davvero bene.

"Grazie Madame Oscar."

Vedo il mio amico Maurice fare il suo ingresso, al suo braccio c'è sua moglie, madame Battista. Gli vado incontro e porgo la mano.
"Mi fa piacere rivederti in una occasione tanto felice!"
"Piacere mio, amico!"

Osservo il mio Generalone, porgo la mano costringendolo a baciarla e dico: "Generaaaaale come state?"

"Molto bene, Madame. Come potete vedere ho con me tutta la mia famiglia, a partire dalla mia adorata moglie fino all'ultimo dei miei nipotini. Senza contare mio padre!" Faccio uno sforzo e mi esibisco in un perfetto baciamano, da gentiluomo quale sono. Spero che con il marito al suo fianco non osi importunarmi!

Osservo mio figlio e quella donna, è tutto così strano ... che questa dama attempata sia attratta da Augustin? Meglio intervenire. "Augustin perché non ci presenti?"

"Con piacere, Padre! Vi presento il Barone Jacques Emil Maurice de Villeneuve, generale in pensione del nostro stimato esercito francese, e la sua consorte, Madame Giovanna Battista, sorella del conte di Costigliole"

"Uhm ..." osservo la giovane donna che ha salutato mia nipote Oscar. "E questa graziosa dama chi è?"

"E' la sposa del nostro Victor, Padre! La contessa de Girodelle, nata contessina di Costigliole." faccio le presentazioni anche se ... mio padre l'ha già conosciuta, che sia andato fuori di senno? Che con l'età non ricordi più nulla? Bah ...

Bacio la mano della fanciulla. "Molto lieto di fare la Vostra conoscenza. "poi guardo suo marito. "Quindi Voi siete il giovane conte di Girodelle?! Uhm ... ricordo Vostro padre, eravamo amici e soprattutto tentò di soffiare la dolce Marguerite a mio figlio! Per fortuna che Marguerite ebbe buon senso e scelse Augustin!" aggiungo molto felice, ho una nuora davvero deliziosa, a modo, gentile ed onesta.

"Coff coff ... cosa ... cosa state dicendo Generale? Mio padre forse avrebbe corteggiato Madame Marguerite?"

"Come tu hai corteggiato inutilmente mia nipote!"
"Nonno!" Sento la voce seccata di Oscar.

"Eh nonno, nonno ..." batto il bastone a terra, deciso. "E poi, tutti questi fiori? Chi altri è che ti corteggia?!" mi guardo in giro, un tripudio di rose, bianche, rosa, per fortuna nessuna rossa.

"Corteggiare chi?!"
Augustin interviene: "Niente di meno che il Re!"
"COSA?! Il Re nasone?"
"Uè ue Generale Raniero ma cosa dite? Non mi permetterei mai di mancare di rispetto alla generalessa!"
Carolina continua: "In tal caso Ferdinando sarebbe già tre metri sotto terra!"

"E allora siate chiari! CHI OSA CORTEGGIARE IL MIO EREDE?!"

"Nessuno!" Ribatto secca a mio nonno. Adesso è davvero troppo, troppe persone si immischiano in cose che non riguardano loro.

"Nessuno? Quindi questi fiori sono comparsi qui per magia?!"

"Questi fiori ..." rispondo indicandoli con un gesto della mano. "Li ha mandati il Re di Savoia per la nascita di François."
"Sono tutte baggianate! Un cesto di fiori è più che sufficiente per dare il benvenuto al nuovo erede ma un'intera serra anzi ... secondo me, il Re ha fatto recidere i fiori da tutte le serre del regno. E' evidente che ti sta corteggiando!" punto il dito contro Andrè: "E tu ragazzo non dici nulla?! Possibile che tu non dica nulla?"

"Amo mia moglie e lei ama me, Signore. Non c'è altro da aggiungere!" rispondo tranquillo e deciso, possibile che questi Jarjayes non capiscano che io amo Oscar e lei ama me, solo me.

"Hai mai sentito parlare di concubinaggio? Ebbene ragazzo, tutti i Re della storia hanno l'amante, anzi le amanti!"

"ADESSO BASTA NONNO! IO NON HO NESSUN AMANTE E NON SARO' L'AMANTE DI NESSUNO!" rispondo scocciata e decisa, questo è davvero troppo!

"E vorrei vedere!? Nella mia famiglia non ci sono MAI state donnacce! Dico solo che il Re potrebbe plagiarti!"

"Padre! Ora basta! Qui abbiamo un matrimonio da celebrare! Su, tornate a sedervi" poi mi volto verso mia figlia ed aggiungo: "In quanto al Re ... mi occuperò io di lui, chiaro Oscar?"
"Affatto Padre, ma ne parleremo domani ..."

"C'è poco da parlare e molto da agire!"
Elena pensa: Oscar è una bellissima donna anche mio marito un tempo ne era innamorato infine non è sfuggita all'attenzione del Re.
"Signore ... state tranquillo, non è come sembra ... " cerco di placare gli animi ma come sempre mio suocero vuole avere l'ultima parola.

Mi volto appena e da una porta laterale vedo entrare la sorella di Girodelle, Monique, quella gatta morta che vuole infilarsi nelle culottes di mio marito.

Faccio il mio ingresso, spero di rivedere André. Eccolo! ... Sorrido ammiccante. Diventa sempre più attraente ...

"Sgrunt ... Andrè ... vieni qui ... "
"Cosa succede?"
"La sorella di Girodelle è qui. Ma chi l'ha invitata?"
"Non saprei ma immagino che sia stato tuo padre." mi avvicino. "Non fare quella faccia, sii superiore."
"Io sono superiore ... ma la presenza di quella gatta morta mi infastidisce!"
"Oscar, ti prego non fare uno scandalo."
"Scandalo?! André anche se so bene che quella donna vuole te, vuole assaggiarti, sperimentarti, raggirarti, so bene che appartieni solo a me! Ah ah ah ... Guarda tu, continua a guardare!"

Ma cosa avrà da ridere quella spilungona?! Forse con il suo atteggiamento vuole far intendere che il marito sia solo suo!? ... Ma guarda che fortuna che ha avuto quel travestito!

"André, possibile che Monique continui a guardare?"
"Ma Oscar ... lo sai che io amo solo te ... tu ... tu devi ignorarla!"
"Ih ih ih ... André guarda chi le si sta avvicinando!"
"Niente poco di meno Maribeau!"
"Bene, così almeno si terrà alla larga da te!"
"Oscar ..." lascio la frase in sospeso, mia moglie è davvero gelosa ... certo mi fa piacere ... e poi anche io sono geloso, molto geloso!

"André, occupiamoci del matrimonio! ... A proposito che fina ha fatto Robert?"

"Credo che sia con Charles ..."

"Andiamo da lui!"
Vedo il mio generale lasciare la sala a passo marziale. Ohhhhh quanto è bello! Prestante! ... Oh se solo riuscissi finalmente a saltargli addosso e possederlo! ... Ma a quanto pare è incorruttibile! ... Sig ...
Sento mia moglie sospirare, sussurro: "Mia amata Giovanna cos'hai? Sei forse stanca?"
"Oh Maurice caro, ti ringrazio per preoccuparti per me ..."

"Certo che mi preoccupo, mia adorata!" rispondo mentre osservo il mio amico Augustin allontanarsi a passo spedito.

Esco dal salone alla ricerca di Charles, guardo in giro ma non lo vedo. "CHARLES! DANNAZIONE! DOVE TI SEI CACCIATO?!" Urlo mentre lo cerco nei vari salottini.

Sento la voce di mio suocero, apro la porta del salottino verde e mi affaccio. "Signore, non urlate così ... potreste sentirvi male"

"Male?! Assolutamente no! Dov'è lo sposo?"

"E' qui, gli sto sistemando la cravatta ... poi dovrò andare da mia sorella ... spero non vorrete privarmi del compito di accompagnarla all'altare!"

"Come abbiamo concordato, tu accompagnerai all'altare la sposa ..." mia figlia Joséphine mi interrompe facendo irruzione.
"Io lo sposo e Voi e mia madre sarete i testimoni!"

"JOSEPHINE! Ma cosa diavolo ci fai qui?!" domando mentre mi volto verso mia figlia. "Vorresti forse assalire tuo marito?!" aggiungo sospettoso.

"Cosa?! Ma cosa dite? Questo è il gran giorno di Jolande e Robert!"

"E allora muoviamoci! Il salone è al completo, tutti gli ospiti sono di là che stanno aspettando gli sposi! Persino Oscar si è messa un bell'abito! MUOVETEVI!" sbotto mettendo pressione a mia figlia e mio genero. "Che poi abbiamo anche un battesimo da celebrare! Un altro Augustin!"

Charles sussurra sottovoce: "Vado dalla sposa."

"Ecco bravo, muoviti! E tu Joséphine, accompagna Robert all'altare! ADESSO!"

"Ehhhh ma quanto siete agitato! ... Ma che Vi prende?"

"Nulla, ho solo fretta! Sbaglio o tu hai un figlio da allattare? E anche Oscar! Quindi ... muoviamoci!"

"Sig ... meglio andare ..." Dico mentre vado via.

"E adesso dove vai? Robert è nello stanzino!"

"Si starà vestendo!? Non posso mica essere invadente come qualcuno di mia conoscenza!"

"Bussa prima di entrare e risolvi il problema. E per la cronaca, io non sono invadenti, è inutile che tu faccia certe basse insinuazioni. Io sono solo un buon padre di famiglia."

"Certo!" mi avvicino alla porta dello stanzino, busso.

"Avanti!" rispondo mentre controllo per l'ennesima volta il nodo dello Jabot, io non sono abituato a portarlo.

"Robert sei pronto per diventare il marito di Jolande?" domando allegra, sono così felice per mia cognata.

"Certo Madame Joséphine! Anzi ... possiamo andare? Sapete ... non vorrei che Vostro padre cambiasse idea all'ultimo momento!"

"Stai tranquillo, non lo farà. Dammi il braccio!"

"Prego Madame!" dico mentre porgo il braccio a Madame Joséphine, lei si appoggia leggera ed usciamo da questo stanzino.

"Che gioia! Finalmente la mia cognatina sarà felice al tuo fianco."

"Ed io lo sarò al suo! Ora andiamo ... io davvero non riesco a fidarmi del Vostro augusto genitore. Non offendetevi ..."

"Nemmeno io ma almeno in questa occasione, fidati! Ce l'ho in pugno!"

"Di Voi mi fido senza dubbio, Madame!" a passo veloce raggiungiamo il salone, entro con al mio fianco la mia futura cognata, una donna eccezionale. "Non so come ringraziarvi Madame, senza di Voi tutto ciò non sarebbe mai stato possibile!" sussurro mentre osservo tutti i presenti.

Rallento il passo, lo guardo e dico: "Benvenuto in famiglia."

"Grazie Madame" rispondo quasi commosso. Questa famiglia mi sta accogliendo senza alcuna remora.

Raggiungiamo l'altare, mi fermo davanti, faccio il baciamano a madame Joséphine e poi mi preparo all'attesa. Al mio fianco vedo arrivare il generale, capo indiscusso di questa famiglia. Mi si avvicina e, a voce bassa, aggiunge: "Mi aspetto molto da te, ragazzo."

Porgo la mano, me la strige, rispondo: "Non Vi deluderò Signore!"
"Non potrebbe essere altrimenti. A proposito il primo nato dovrà avere il mio nome. Intesi, ragazzo?"

"I ... io ... non saprei. Insomma ... potrebbe essere una femmina ... e poi ... dovrei parlarne con Jolande" rispondo un poco preoccupato.

"Ma il primo maschio porterà il nome!"

"Se Jolande lo vorrà ..."

"Lo vorrà."

"Signore ... come fate a saperlo? Insomma ... forse le avete già parlato?"

"Uhm ... quante domande! Ma pensa a sposarti e a procreare al resto ci penserò io!"

"Voi Signore? ... Cioè ... non capisco ... Voi cosa vorreste fare?" inizio a sentire qualche goccia di sudore scendere dalle mie tempie, quest'uomo vorrebbe forse immischiarsi nella mia vita?

"Fai silenzio e sposati!"

"Sissignore!" rispondo deciso, almeno ha detto una cosa giusta!

Sono fuori dal salone con mio fratello Charles, attendo che inizi la musica che ci accompagnerà all'altare. Alcune delle più giovani Jarjayes si sono offerte per suonare, sono una famiglia così bella!
"Jolande, sei magnifica. Sono felice di darti in sposa a Robert!"

"Grazie Charles! ... Lasciami dire che sei sempre stato un ottimo fratello."

"E di larghe vedute! Decisamente non assomiglio a nostro padre!" aggiungo un poco sarcastico, il nostro anziano genitore era davvero un uomo all'antica.

Sorrido e annuisco.

"Sei pronta?" sorrido e osservo mia sorella, visibilmente emozionata.

"Si. Sono pronta ..."

Porgo il braccio a mia sorella, busso e due valletti ci aprono le porte per entrare nel salone. Entriamo lentamente, a passo cadenzato. Mi guardo attorno, tutta la famiglia di mia moglie è qui, sono presenti persino i più piccoli. I Jarjayes avranno tanti difetti ma sono persone di buon cuore, decise e oneste. Sento lo sguardo di mio suocero addosso, mi scruta e poi mi sorride sornione, lui sarà il testimone di nozze, lui ha scelto il nome del mio ultimo figlio. "Sgrunt, è meglio non guardare troppo il generale."

"Charles, lascia stare quel cerbero e pensa al mio matrimonio" sussurro piano rivolta a mio fratello. Raggiungiamo il piccolo altare, ci fermiamo e Charles lascia la mia mano, appoggiandola su quella di Robert.
Padre Giacinto inizia ad officiare la funzione, in questo trentuno dicembre del millesettecentoottantanove. Che Capodanno magnifico!

Mia moglie ed io ci siamo accomodati nelle poltroncine predisposte per la funzione, sussurro: "Luisa sei così bella!"

"Grazie Maxime, ma continuerai a dormire nella stanza degli ospiti" rispondo decisa, con tono un poco bigotto.

"Io davvero non capisco! Perché?"

"Perché IO non voglio altri figli ... e Nostro Signore ha detto chiaramente che certe attività sono volte alla procreazione"

"E va bene, l'hai voluto tu ..."

"Uh?" mi volto sospettosa ed osservo mi marito. "Voluto cosa?"

"E' finita! Appena sarà finita la cerimonia, chiederò a Padre Giacinto di scrivere alla Diocesi di Roma, chiederò l'annullamento del nostro matrimonio. Io voglio accanto una donna vera non un fantoccio!"

"Ah ... e … a quale strana legge vorresti fare appello, mio caro marito?!"

"Non adempi al tuo dovere coniugale e ho tutto il diritto di annullare il matrimonio."

"Il matrimonio è stato consumato e tu, mio caro, non puoi lamentarti!"

"A quanto pare non sei informata! Ti sottrai ai tuoi doveri ed io ho tutto il diritto di rifarmi una vita!"

"Non ti concederò nulla! Tu sei mio" punto il dito verso mio marito e lo guardo dritto negli occhi.

"Tu non mi concederai nulla, sarà il Papato a farlo! E adesso taci! Voglio ascoltare la funzione."

"Non usare questo tono con me! Ricordati chi sono io!"

"So bene chi sei ma tu non sai chi sono io! Mi hai sempre sottovalutato ma d'ora in avanti tutto cambierà!"

"Si si ... certo. Ma ora taci, Maxime!" rispondo con sufficienza. "Avresti dovuto tirare fuori il carattere con mio padre, non con me!"

"Tacerò fino alla fine della funzione."

"Ottimo!" rispondo mentre mi sventolo con una mano e metto in mostra il mio decolté, proprio sotto al naso di mio marito.

"Non mi incanti, tanto chiederò l'annullamento del nostro misero e squallido matrimonio!"

"Il mio matrimonio non è affatto squallido ... o forse tu ... mi tradisci? Frequenti forse i bordelli? Donnacce di malaffare?"

"Uhm ... non ti risponderò."

"Peggio per te!"

"SHHHH! VOI DUE, VOLETE TACERE?!"

Sento l'urlo di mio padre, furioso e deciso. "Prego Padre Giacinto, continuate pure e unite in matrimonio queste due anime ... così poi passate al battesimo!"

"Generale ... ai Vostri ordini ... sempre che i vostri figli si decidano a tacere!"

"Prego, Padre Giacinto!"

"Dunque ... dove eravamo rimasti? Uhm ... ah si ... Ego coniugo vobis ..." termino la frase e vedo madame Jolande saltare letteralmente in braccio al suo Robert.

"Ti amo Jolande ..." non attendo, la bacio. Poi dico imbarazzato guardando il sacerdote. "Scusatemi, padre ..."

"Si si ... Vi scuso solo se adesso vi ritirate ... non siete certo dei giovani innocenti! Su su ... andate e ... moltiplicatevi" aggiungo sorridendo mentre osservo la marchesa Joséphine sorridere felice, quasi saltella dalla gioia.

Mi avvicino a mia cognata, l'abbraccio. "Congratulazione Jolande! Ah come sono felice per te!"

"Oh Joséphine ... grazie per tutto quello che hai fatto per me! Se non fosse stato per te ... " abbraccio commossa mia cognata, sono così felice.

"L'importante è che tu sia felice."

"Molto! Moltissimo Joséphine!" aggiungo commossa. "E la nostra prima figlia avrà il tuo nome! E se sarò un maschio ..."
"Augustin!"
Sento la voce di mio padre terminare la frase. "Padre! Non Vi basta che già mio figlio porti il Vostro nome?!"

"Mai mettere freno alla divina provvidenza e poi non è mai abbastanza ih ih ..."

"Beh ... se è così ... provate a rivolgervi a Oscar ... sono certa che un altro maschio da lei Vi renderebbe ... molto ma molto felice!"

"Jo, non roviniamo la festa agli sposi."

"Si si Padre, avete ragione! Mandiamoli direttamente in camera da letto! Hanno mesi e mesi da recuperare ... per colpa Vostra!"

"Niente affatto! Dobbiamo festeggiare le nozze di questi due giovani sposi! ... Che i festeggiamenti abbiano inizio!"

"Ah no, ora ci vuole il battesimo del mio ultimo nipote! Veloci voi due!" ordino deciso.

Joséphine ribatte: "E sia, mia figlio riceverà il Battesimo adesso."
Nanny ribatte: "Il piccolo è qui con me. Chi sarà il padrino di Battesimo?"

"Io ovviamente, Nanny. Chi altri potrebbe esserlo? Nonno e padrino!"
"Tu? Augustin ... sei troppo vecchio! Il padrino e la madrina devono essere giovani! Potrebbero farlo Oscar e Andrè!"

Il Generale avanza e con tono grave dice: "Niente affatto! Mio nipote porterà il mio nome ed io sarò il suo padrino. E poi ... non intendo certo morire giovane!" prendo con delicatezza il piccolo, gli sorrido, infine guardo Padre Giacinto. "Procediamo!" mi guardo intorno. Marguerite, presto, affiancami!"

"Arrivo Augustin! Arrivo ... tranquillizzati o il tuo cuore non reggerà ancora a lungo!" rispondo con tono leggero mentre Armand si segna.

"Padre ... procedete."

"Sissignore ..."
Sento la voce del nostro padre Giacinto, sembra quasi che voglia prendersi gioco di me, si mette persino sugli attenti.

"Sono qui per servirvi, Signori."

"E allora battezzate questo Jarjayes! Si chiamerà Augustin ... per gli altri nomi posso decidere i genitori ... ma il primo sarà Augustin!"

Padre Giacinto inizia il rito del battesimo, Marguerite tiene in braccio il piccolo, lo porge sulla fonte battesimale, ed ecco, è il momento del nome. "Augustin ... "
"Augustin Charles Reynier ... si chiamerà così!" sento la voce di mia figlia Joséphine.

Sorrido soddisfatto. "Sentito padre?! Procedete!"

"Si si ... procedo ... Augustin Charles Reynier de Liancourt"

Il battesimo giunge al termine, Marguerite rende il piccolo Augustin a Joséphine che lo stringe forte al petto. "Ciao piccolo ... sei il benvenuto!"
Osservo mia sorella con il piccolo tra le braccia mentre Sophie e Beau giocano felici seduti davanti al camino. Sento il corpetto dell'abito tirare un poco, temo che il nostro François tra poco reclamerà il suo pasto. "Andrè ... " sussurro piano, "Io vado un attimo di sopra ..."

"Hai bisogno di aiuto?"

"No no ... tu resta qui con Sophie ... io credo che François abbia fame ... non so perchè ma anche questa volta il mio corpo capisce quando è ora di allattare ... " rispondo un poco imbarazzata.

"Ti aspetto."

"Bene ... assicurati che Sophie non combini qualche guaio ... tipo tirare giù la tovaglia dal tavolo o altro ... io torno tra poco" rispondo mentre cerco di allentare un poco il corpetto del vestito, mi sento stringere, accidenti.

"Mi occuperò di Sophie ..."

Osservo Oscar mentre lascia il salone per raggiungere la nostra stanza, povero amore mio, lo so che ti senti un po' come una mucca ... ma il nostro cucciolo ha bisogno di lei. Mi volto, vedo Sophie, affiancata da Beau che cerca ti tirare il cordone delle tende del salone. "No, Sophie! Non tirare così!"

Non faccio in tempo a fermare la mia piccola che, con un ultimo gesto deciso, sorridendo e aiutata da quell'altra peste che è il nostro cagnolino, tira forte il cordone e la tenda si sgancia dal soffitto e cade a terra, proprio addosso al povero Michele, che passa di lì con in mano un vassoio carico di bicchieri di champagne. Sento un urlo e poi un capitombolo, il vassoio vola in aria e i bicchieri si frantumano al suolo, sfiorando appena mio suocero.

"SOPHIEEE!" urlo mentre corro a sollevarla da terra, prima che si tagli con i frammenti di vetro.

Bauuuuuuuuuu
"Beau, smettila subito!" vedo il nostro cagnolino iniziare a leccare lo champagne da terra. "No no no ... ti è appena passata l'indigestione da cioccolata!" accidenti, tengo Sophie con una sola mano mentre con l'altra afferro Beau sopra al collo e lo sollevo di peso.

Giovanna corre verso il fratello, quasi urla: "Oh Signurrrr! Nemmeno durante le feste in questa casa si sta tranquilli! ... Micheleee fratello mio!" mi piego sulle gambe. "Michele! Michele!" tiro su gli occhi, prego. "Oh Signur, non prendetevelo con Voi!"

"Ohi ohi ... Giuanina Madamina ... ohi che male ... il mio didietro ... e pensare che avevo anche indossato la marsina nuova ... ohi ohi ..."

"Oh Michele! ... Anche la piccola Jarjayes è pericolosa!" guardo sulla fronte. "Si è gonfiata ..."
Lassonne si fa largo e dice: "Lasciatemi guardare!" mi avvicino, osservo la fronte. "Si è formato un bernoccolo. Giovanna, devi tenere fresca la parte lesa con delle pezzuole bagnate!"

"Si si ... grazie mille dotur .. per fortuna che ci siete Voi ... e quel sant'uomo del dottor Pautasso! In questa casa serve un medico sempre a disposiziun! Puvra me! (povera me) A j è nen pace da qand i Jarjayes sunt turnè a ca'!" (Non c'è pace da quando i Jarjayes sono tornati qui")

Osservo ogni singolo movimento del mio Generaleeee ahhhh le sue movenze mi fanno impazzireeeee ... è così bello ... ormai rimarrà soltanto un sogno.
Madame Battista non fa che guardare mio marito, non la sopporto più! Devo portare pazienza, tra qualche ora la festa si concluderà e lei andrà via

Vedo mio genero in evidente difficoltà, non può tenere in braccio la mia nipotina e pure la bestiaccia. Corro in suo aiuto. "Andrè, dai a me la mia nipotina ... e lega la bestia al tavolo, così che non faccia altri danni!"

"Ma Signore ... non è colpa di Beau se la tenda è caduta ... e proprio in quel preciso momento passava di lì Michele con i bicchieri colmi di champagne! Diamo il tempo di ripulire tutto e vedrete che sarà come se nulla fosse accaduto" rispondo tranquillo mentre cerco di tenere fermi i due colpevoli ...

Reynier interviene. "Basta perdersi in chiacchiere! E' ora di dare inizio ai festeggiamenti." guardo gli orchestrali e con tono perentorio ordino: "Musica maestro!"

"Giusto Padre! Qui dobbiamo festeggiare un matrimonio e un battesimo!" poi mi volto verso Marguerite ed aggiungo: "Mia cara, vorresti ballare con me?"

"Augustin, ma cosa dici?! Gli sposi devono aprire le danze, non noi!"

"Ah ... questa è casa mia, ed apro io le danze ... con te!" rispondo fiero mentre afferro mia moglie per una mano e la trascino letteralmente con me.

"Tu sei pazzo! Ah ah ah ..."

Iniziamo a ballare, tutti ci osservano, la mia Marguerite è una donna bellissima, volteggia leggera tra le mie braccia, sorride felice. "Oh mi cara, mi sembra persino di essere ringiovanito! Diventare nonni ci fa bene!"

"Sono pienamente d'accordo con te!"

Osservo i miei suoceri ballare mentre trattengo con fatica Sophie, che vorrebbe gettarsi in mezzo a tutti, e Beau, che senza dubbio vuole inseguire il gatto di Girodelle, che si aggira per la casa.

Mi si affianca Marianne, "Andrè ... vedrai che tra poco scende Oscar così potrete ballare!"

"Si ma ... mi preoccupa Beau, temo che possa fare altri danni."

"Ma no ... in fondo è un bravo cagnolino ... vero Beau?" aggiungo mentre allungo una mano e lo accarezzo, ha un pelo così morbido ...

"Si ... molto in fondo! Che poi ... perché il conte Girodelle ha portato con se un gatto? Lo sa che qui abbiamo Beau! E' una provocazione!"

"Non ci avrà pensato."

"Ma ... secondo me lo ha fatto di proposito! Che poi ... ce lo vedo davvero bene con un gatto ... sono identici!"

"Non vedo perché dovrebbe procurare problemi!?"

"Non lo so ... ma di sicuro Beau darà la caccia a quel gatto! E prevedo ulteriori guai, credimi"

"Non vorrei che lo uccidesse ..."

"Ih ih ... ma no dai, mi dispiacerebbe per madame Elena, sembra così innamorata di Girodelle ..."

Ho finito di allattare François, l'ho cullato ed ora dorme beato. Mi sistemo il vestito, Sabrina mi aiuta a ricompormi.
"Grazie mille, vorrei tornare di sotto ... Certo che François è quasi un angioletto, in confronto a Sophie!"

"Vai pure, Oscar, a piccoli ci penserò io."
"Sabrina ma te la senti di occuparti ancora dei miei figli nonostante la gravidanza?"

"Ma certo Oscar! In effetti François è davvero tranquillo! Forse assomiglia ad Andrè."

"Lo spero. Andrè mi piace per la sua pacatezza e pazienza."

"Si ... Alain dice sempre che vi completate a vicenda! Siete una gran bella coppia! Ma ora vai di sotto ... di sicuro Andrè vorrà ballare, se te la senti ... alla fine hai partorito da appena una settimana.

"Grazie!" Rispondo mentre lascio la mia camera.

Vedo Oscar raggiungerci nel salone, entra leggera dalla porta doppia, è bellissima con il suo vestito femminile, sobrio ed elegante, come è lei. Mi vede, mi sorride e si avvicina decisa, mentre cerco ancora di contenere Beau e Sophie.
"Oscar ... sapessi cosa hanno combinato questi due!"

"Cosa succede?" Osservo la servitù andare a sistemare le tende. "Non dirmi che ... è opera di Sophie?" osservo la mia piccola creatura che sorride soddisfatta, felice del guaio appena combinato.

"E di Beau ... si sono alleati per distruggere la casa! Ovviamente di lì passava Michele con un vassoio colmo di bicchieri di Champagne ... ti lascio immaginare! Ah .. e non soddisfatto lui ..." indico il nostro cagnolino, "Ha deciso di assaggiarlo! Dopo la cioccolata è passato all'alcool!"

"Ma ... Andrè, si sentirà nuovamente male! ... Non può essere, Beau è davvero pestifero ah ah ah .."

"Ih ih ih ... si, molto! E non sta fermo un attimo, mi è toccato legarlo! Credo che senta l'odore del gatto ... prevedo che sarà una serata molto lunga! Ah ... e non sai il resto! I tuoi genitori hanno voluto aprire le danze!"

"Cosa? Ma spettava agli sposi!"

"E invece tuo padre ha voluto così ..." sorrido alla vista della mia amata. "Se affidassimo Sophie alla nonna? Io ... vorrei tanto ballare con te."

"Ottima idea!"

Sorrido alla risposta decisa di Oscar, di solito non ama indossare le vesti e, di conseguenza, ballare. Ma questa sera è stranamente tranquilla.

"Allora io cerco la nonna! Tu ... aspettami qui e assicurati che Beau non scappi! Ha un futuro come mago ... fidati!"

"Va bene!"

Mi allontano un attimo tenendo Sophie in braccio, sorride e saluta la sua mamma. Mi guardo attorno alla ricerca della nonna e mi imbatto nel generale ed in madame Marguerite.
"Andrè ... chi stai cercando?"

"Avete visto mia nonna?"

"Credo che stia controllando che tutta la festa si svolga alla perfezione ... ma perché la cerchi? Con la mia nipotina poi ... Eh Sophie ... vieni qui dal tuo nonnino!" poi mi volto verso Marguerite ed aggiungo: "Non trovi che mi assomigli? Guarda gli occhi ... ed anche il piglio deciso ... è una Jarjayes!"

Osservo mio marito, non è mai stato così fiero di nessuna delle nostre figlie ne dei nostri nipoti. Con Sophie si è ammorbidito parecchio, nei modi e nei tempi.

"Si, certo, tutti i nostri nipoti ti somigliano!"
Sorrido alle parole sarcastiche di madame Marguerite e continuo: "Sto cercando mia nonna per affidarle Sophie."

"Ma ci pensiamo noi a Sophie! Tu vai a ballare un poco con Oscar! Vero Augustin? Lasciamo che i ragazzi si divertano! Certo ... fate attenzione, Oscar ha partorito da così poco ..."

"Si, certo. Grazie!"

Prendo tra le braccia la mia nipotina, la vedo muore un poco le manine nel tentativo di afferrare la parrucca del mio Augustin. "Vai Andrè ... sembra che dopo la tenda, Sophie voglia giocare con la parrucca del nonno ... ah ah ah!"

"Fai la brava, Sophie!" poi mi allontano e raggiungo Oscar. Ho davvero voglia di ballare con lei, ovviamente un ballo tranquillo, non voglio che si affatichi.

"Jolande, ancora non ci credo, sei mia moglie! ... Forse è un sogno ..." bacio le sue mani con ardore.

"Oh Robert! Sono così felice ... e incredula! Alla fine, il Generale è meno peggio di quanto immaginassi! E se ci siamo sposati ... sotto sotto lo dobbiamo a lui!"

"Hai ragione. E guarda che bella festa di nozze ci ha organizzato! ... E' magnifica! ... Jolande, io avrei un'idea."

"Dimmi! Oh Robert ..." sospiro emozionata, sono così felice ed emozionata.

"Direi di ringraziare il Generale e sua moglie e poi ..."

"E poi ... cosa? Su ... parla ..." lo guardo un poco maliziosa.

"E poi lasciamo la festa e ... andiamo nella nostra camera ... "giocherello con i suoi boccoli.

"Uhm ... si fa interessante ... direi ... di muoverci allora!"

Porgo il braccio alla mia amata, sorrido. "Andiamo dal nostro generale!"

Poso la mano sul braccio di mio marito ... finalmente Robert è mio marito ... sorrido emozionata. "andiamo ...marito!"

"Marguerite, non trovi che abbia organizzato una bella festa in così poco tempo? Ahhh che soddisfazione! E poi sono il padrino di un nuovo Augustin ih ih ih ..."

"Augustin ... tu non hai organizzato nessuna festa, semmai ce ne siamo occupate Nanny, Giovanna ed io. Non tu" rispondo un poco offesa, poi sbuffo ed alzo gli occhi.

"Ehhh ma quanto sei permalosa! E poi è solo merito mio se quei due potranno essere finalmente felici."

"Li hai aiutati, certo. Ma hai anche cercato di procrastinare queste nozze. Ammettilo ... ti sei divertito a vederli soffrire!" sorrido mentre osservo mio marito dritto negli occhi, quando si impunta è davvero impossibile.

"Vorresti insinuare che sono dispettoso?!"

"Se voi metterla così ... SI" rispondo decisa mentre scoppio a ridere alla vista dell'espressione di mio marito.

"Marguerite a volte sei ... sei imprevedibile."

"Io? E tu allora ... cosa saresti? Sentiamo un po' ..."

Jolande ed io ci avviciniamo ai nostri benefattori, discutono, l'interrompo. " Scusateci ..."

"Oh Robert, Jolande! Siete davvero una bella coppia, vero Augustin?!"

"Splendida!"

"AUGUSTIN! Sii un poco più entusiasta!" rispondo decisa. "Ragazzi, dovete scusarlo, mio marito è fatto così"

"Ma se ho detto che è una splendida coppia! Cos'altro dovrei dire o fare?!"

"Magari fare loro gli auguri?!"

"Ma certo! E fare anche un brindisi." tendo la mano allo sposo. "Auguri Robert. Sii felice con Jolande..."

"Grazie Signore. Siete stato molto gentile e comprensivo con noi ... ci avete aiutati e ci state ospitando ..."

"Mi fa piacere aiutare il prossimo ..." Michele mi passa davanti con un vassoio di calici colmi di vino rosso. "Ehi Michele cosa fai, passi avanti? Su, fermati e servici del vino! ... Dobbiamo brindare agli sposi!"

"Ssss...si, certo Generale" mi fermo e porgo il vassoio al padrun.

"E' ora di brindare alla nuova coppia!"

"Augustin, hai ragione! AGLI SPOSI!" afferro un calice e lo alzo, accanto a quello di mio marito.

Dopo avere ballato, brindato, festeggiato in pubblico, Robert ed io decidiamo che è ora di ritirarci. Lasciamo il salone che è ormai tardi, di sicuro anche il resto della famiglia si starà ritirando.
"Robert, Jolande ... il generale vi ha fatto preparare una stanza nell'ala est ... così sarete più appartati ... e lontani dai bambini più piccoli ... non se mi sono spiegato sorellina!" sento la voce maliziosa di mio fratello, la sa lunga lui su certi argomenti.

"Ma che gentile il nostro generale!"

"Si, quando vuole mio suocero è un brav'uomo. Generalmente riversa la sua bontà su tutti ... tranne che sui suoi generi ... ma va bene così!"

"Forse hai ragione ma è davvero un uomo di buon cuore."

"Si ... sotto sotto ... e ti ripeto, basta che non si tratti di noi ... eccetto Andrè ovviamente ... oh... ma andate ... e divertitevi! Mi raccomando, voglio diventare zio!"

"Oh ... ma ..." sussulto mentre sento la guance diventare calde, mio fratello riesce ancora a mettermi in imbarazzo.

"Ma nulla! Forza, andate!" spingo con decisione i due novelli sposi verso la loro stanza. "E state tranquilli ... nessuno verrà a disturbarvi ... almeno fino all'ora di pranzo! Buon divertimento!"

"Grazie Charles!" Concludo mentre afferro la mano di mia moglie e la porto via.

"Bene ... finalmente posso andare a riposare anche io!" Borbotto mentre mi allontano.

Con lo sguardo seguo i novelli sposi. Hanno lasciato la festa per mettere fine all'astinenza che ho imposto loro. Bene almeno sapranno apprezzare l'amour ih ih ih ... però chissà, magari più tardi sbircerò dal buco dalla serratura, soltanto una sbirciatina, nulla di più.

"Augustin! A cosa stai pensando? E soprattutto ... perché sei nascosto dietro alla colonna?"
Sento la voce di mio padre giungere alle mie spalle.

"Io nascondendo?! Ma cosa dite? Io non mi nascondo da nessuno."

"Ah no? Quindi sei qui ... così per come dire ... stai accovacciato dietro questa colonna ... uhm ... per espletare le tue funzioni corporali?"

"Padre Vi sentite bene?" mi volto un attimo e lo osservo, ma cosa ci fa qui mio padre?

"Io si. Ma tu no. Alzati e torna da tua moglie!"
Passo a fianco di una colonna, vedo mio suocero sbirciare mentre suo padre, il nonno di mia moglie, brontola. Certo che in questa casa sono tutti strani! "Generale ... buona notte!"

"Buona notte, buona notte figliolo!"

"Io?! E perche mai dovrei? Charles ma stai bene?"

"Certo che sto bene, io!" rispondo fiero e deciso. Ora basta, anche lui deve rispettarmi.

"E allora va! Va a dormire!"

"Andate anche Voi, Signore!"

"Charles ma cosa ti prende? Hai una stana luce negli occhi."

"Ma io sono un uomo rispettoso, è più che risaputo."

"Voi siete un generale, un soldato, abituato ad impartire ordini. Voi rispettate solo i Vostri pari ... ma per i Vostri generi ... non avete mai avuto un briciolo di rispetto!"

"Ehi ma ... non credi di esagerare? Parli di me come se io fossi ... uno di quegli imperatori romani sanguinari e tu parli come se ... simulassi la rivolta degli schiavi. Ma è uno scherzo?"

"Assolutamente no, nessuno scherzo! la rivolta degli schiavi è iniziata!"

"CHE?! Ah ah ah ... su su vai a dormire, hai bevuto un poco troppo!"

"Si certo ... buona notte generale ... e state lontano da mia sorella"

"Bah ... ma cosa pensa questo depravato?"

"E cosa vuoi che ne sappia io! Quello è il tuo genero, mica il mio! Io ho solo nuore! Per mia fortuna, aggiungerei ... anche se in effetti dovrei trovare un marito per tua sorella, prima che mi diventi una vecchia zitella inacidita!" Trovare un marito per Adelaide è una vera impresa, a lei non va mai bene nessuno. Certo, se ha come riferimento, suo padre, ha delle aspettative piuttosto alte sugli uomini … come me non ne esistono di sicuro!

"Concordo. Vi darò una mano a cercarle un buon partito."

"Ecco ... finalmente hai detto una cosa sensata! Ed ora andiamo a dormire ... forza figlio mio!"

"Ammetto di sentirmi stanco. Andiamo!"

Salgo al piano di sopra, a passo deciso raggiungo la mia camera da letto. Entro deciso e mi lascio cadere sulla prima poltrona che trovo.
"Marguerite ... Marguerite ... che stanchezza!"

"E' stata una giornata impegnativa ..."

"Molto ... ma poi ... non ci crederai mai! Charles ... Charles mi ha mancato di rispetto! Quel buono a nulla ... ha osato alzare la testa! Con me!"

"Non ci credo. Charles è un uomo educato e rispettoso. Cosa gli hai detto? Lo hai offeso?"

"Io?! Dico Marguerite ... lui ha offeso me, mi ha mancato di rispetto ...ha osato rivoltarsi a me, a suo suocero! Lo capisci? Uff ... mi sto agitando!"

Incrocio le braccia, domando sarcastica: "Dimmi, cosa ti avrebbe detto? Sentiamo!"

"Ha osato dire che IO non ho rispetto per i MIEI generi! Ma ti pare possibile? Dire certe cose a me!"

"E non è così?"

"Ovvio che è così! Ma nessuno può osare rinfacciarmelo! Ma dimmi ... come faccio a rispettare degli inetti che non sanno neppure tenere in mano una spada? Dimmelo tu! Forza! Parla!"

"Sono i mariti delle nostre figlie, non è un buon motivo?" domando con tono leggero mentre prendo la crema per il viso, quella che metto la notte.

"No, ovvio che non lo è! Tu forse ... li stimi? Dimmi la verità ... tu stimi quei ... quei ... uff ... conigli! Ecco si, conigli, che l'unica cosa che sanno fare bene è accoppiarsi!"

"Non sono dei conigli! ... Si, li stimo. Sono brave persone, rispettano le nostre figlie, non vanno a donne e sono dei buon padri di famiglia! ... Dimmi, non è un buon motivo per stimarli?"

"Se hai delle aspettative così basse ... io credevo che tu avessi delle aspirazioni migliori ... dei criteri di selezione più stringenti ... insomma! IO sono molto ma molto meglio di loro!"
"Di tutti?" domando mentre lo osservo con sguardo critico.
"I .. in che senso?"
"Mi pare che Andrè sia un soldato, sia istruito, intelligente ed ami nostra figlia!"
"Ecco ... lui ... forse potrei ... forse eh ... solo forse!"

"Forse cosa?"

"Forse ... potrei ... stimarlo un poco ... ma solo un pochino ... alla fine mi ha dato il mio François!"

Mi infilo nel letto e ribatto: "Non voglio più ascoltarti. Meglio che vada a dormire!"

"Si si ... meglio, molto meglio. Uhm ... io invece ... magari ... vado a controllare che ... che ... nessuno disturbi i due sposini!"

"Ecco fatti un giro di perlustrazione magari rinsavisci e soprattutto non disturbare nessuno."

"Disturbare? IO? Ma dico, ti pare che io abbia mai disturbato qualcuno in vita mia?!"

"NOOOO ... Nessuno!" tiro su le coperte. "Buona notte soldato!"

"Buona notte Marguerite!" La osservo mentre si sistema meglio sotto alle coperte, le tira su fin sotto al naso, stanca ma sempre bellissima.

Mi alzo dalla poltrona e decido di uscire dalla stanza. Chiudo piano la porta e mi avvio nella mia missione di perlustrazione notturna. "Uff ... tutte a me capitano. Sempre e solo a me!"

Mi avvio in giro per il castello ..."Mentre che ci sono darò una bella sbirciata in giro ... meglio controllare che le mie figlie siano soddisfatte, almeno in questo quegli inetti sono bravissimi!"

Robert mi prende in braccio e varchiamo la nostra camera da letto. Mi posa delicatamente sul letto, mi bacia. "Ti amo Jolande, ti amo!" la bacio ancora ...

"Robert ... aspetta ... hai dimenticato che indosso ancora il vestito da sposa?" Sussurro felice.

"A questo posso porre rimedio in fretta!" rispondo mentre inizio ad armeggiare con i bottoni del vestito.

"Oh Robert! ... Sono tanto felice ..."

"Anche io mia amata!"

Percorro il corridoio e passo davanti alla porta dei nuovi sposi ... chissà come se la caverà quel ragazzo?! ... Quasi quasi ... meglio che mi accerti che tutto vada per il meglio! ... Mi piego sulle gambe, guardo dal buco della serratura! ... Uhm ... bene, bene, il ragazzo è un vero uomo ...

Il vestito va giù. "Quanto sei bella Jolande ... sei bellissima! ... Ti amo, ti voglio!" sciolgo i laccetti del corsetto.

"Uhm ... bene bene ... ma è meglio se resto ancora un po'! Voglio assicurarmi che la sorella di Charles resti pienamente soddisfatta ... alla fine è quasi un figlia aggiunta ... è la sorella di mio genero ... del mio primo genero ... il primo degli inetti! Chissà se Robert se la cava con le armi?"

Cammino per il corridoio appoggiato al mio bastone, questa festa mi ha stancato non poco. Ahhh beata gioventù! ... Ricordo i miei tempi andati quando ero giovane e prestante! ... Ahhhh ...
Continuo a percorre il corridoio, vedo un'ombra ma chi è?! ... Mi avvicino sempre di più fino a riconoscere l'uomo che sta spiando gli sposi! ...

"Si si ... bravi ragazzi ... sono davvero fiero di voi ... continuate così!"

Non è possibile! Mio figlio continua a spiare i ragazzi! Ahhh qui serve urgentemente un poco di educazione. Bene Augustin stasera ti disciplinerò come ai vecchi tempi!
Mi avvicino a passo felpato ma prima appoggio il mio bastone a una colonna. Sento una forza innaturale sprigionarsi dal mio corpo, con tutta la mia grinta prendo bene la mira tiro su il piede e colpisco il fondoschiena di mio figlio. Batte la testa contro la porta e infine cade. "Ecco fatto!"
"AHIIIII Ma chi è stato?!"
"Il tuo augusto genitore, Augustin! Vergognati!"

"Vergognarmi? E di cosa mai?!"

"Di spiare! Va via di lì, sporcaccione!"

"Ah no, sporcaccione proprio no! Io mi assicuro che la sposa sia soddisfatta delle capacità ... come dire ... beh avete capito ... spero!"

Mio figlio si tira su, afferro il mio bastone che è di fianco e lo colpisco alle gambe.
"AHHHH ... Ma siete impazzito?"
"Non sono impazzito, ho il dovere di disciplinarti! Torna da tua moglie!"

"Certo che torno dalla mia Marguerite! Cosa credete ... che solo loro ..." indico la stanza degli sposi "Debbano gioire? Anche io!"

"E allora muoviti, furfante!"

"Eh ... un attimo padre ... un attimo ... uhm" ...cerco di alzarmi, sento un dolore lancinante al fondo della schiena "AAAAARRRRGHHH che male!" urlo appena sento una fitta partire dalla schiena e raggiungere il gluteo sinistro.

"Voglio proprio vedere se sarai in grado di gioire ah ah ah ... vai vai ah ah ah ..."

"Invece di deridermi ... aiutatemi! Ohi ohi ohi ... che dolore!"

"Fatti consolare dalla povera Marguerite ah ah ah ..."

"Ridete ridete ... ma andate a cercare aiuto! Cercate Andrè! Ohi ohi ohi ..."

"Se ne sei in grado, cercalo tu!" Dico perentorio mentre mi allontano. "Buona notte figlio mio!"

"PADRE!" urlo mentre cerco invano di rimettermi in piedi. cerco di reggermi ad un mobiletto, faccio fatica a rialzarmi. "Che dolore ..." borbotto mentre mi massaggio in didietro.

Reggia di Caserta

Aizram: "Generale cosa fate?"

Generale: "Ah siete voi! … Ho ricevuto alcune missive da parte delle mie fans."

Aizram: "Oh ma sentilo!"

Generale: "Forse non mi amano? Non mi seguono? … Le mie lettrici mi sostengono, mi incoraggiano ad affrontare i Vostri tiri mancini!"

Terry: "Ehhh ma che esagerato che siete!"

Generale: "Ah ma davvero? Aspettate che la donzella leggano il capitolo in corso, vedrete quante critiche riceverete."

Aizram: "A cosa Vi riferite?"

Terry: "Ahhh forse l'ultima recensione ricevuta da efp dove una lettrice dice che le Vostre avventure non fanno ridere?"

Generale: "E ha ragione! Mio padre nell'ultimo capitolo non solo mi ha dato un calcio ma perfino bastonato!"

Reynier: "Ho dovuto disciplinarti! Stavi spiando i novelli sposi!"

Generale: "Niente affatto, io non spiavo ma sorvegliavo!"

Reynier: "Ah si, certo! Sei tale e quale a mio padre, tuo nonno!"

Generale: "Oh padre non Vi ci mettete anche Voi! E adesso lasciatemi leggere le missive! …. Uhm … questa lettera arriva da un altro mondo si chiama Manga It …

Aizram: "Cosa dice?"

Generale: "E' una donzella, si chiama Sabrinabelli, dice che "Avventura sulle Alpi" è Scritta molto bene e la storia non annoia mai.. complimenti!"

Arpie: "Grazieeeee …"

Generale: "Ehi Arpie i complimenti sono rivolti a me non a Voi!"

Aizram: "PrendeteVi pure tutto il merito tanto non ci offendiamo."

Generale: "Grazie … Arpie! … Uhm … questa missiva è della Tigre!"

Terry: "Elektra?"

Generale: "Chi altri? E' l'unica Tigre che conosca!"

Aizram: "Cosa scrive?"

"Generale, dovete cedere al ricatto!…"

Generale: "Ma quale ricatto? Io non cedo a nessun ricatto."

Joséphine: "Non è vero padre avete dimenticato? Prima il matrimonio poi il Battesimo!"

Generale: "Ehmmm continuo a leggere …Uhm …"

Joséphine: "Cos'altro ha scritto?"

Generale: "Leggi!"

Joséphine: "Date qua! …"

Brava Jo così si fa con tuo padre, altrimenti cambi subito il nome a tuo figlio, tanto non essendo ancora battezzato, si può fare."

Joséphine: "Ehhh mia cara Tigre, conosco mio padre ecco perché l'ho ricattato ah ah ah …"

Generale: "Jo non ridere!"

Joséphine: "Tenete … continuate a leggere! …

Generale, avete il vostro nipotino François, se volete vivere ancora qualche anno, non parlate a Oscar, di averealtrifigli!

Generale: "La Tigre è sempre così irriverente! Meglio passare alla prossima missiva …. Ma che stano … questa donzella dal nome Chiara, ride, infatti ha scritto: ah ah ah …

Madame, mi compiaccio di avervi strappato una ... lieve risata... comunque non sono io l'artefice del vostro buon umore bensì delle due Arpie!

Arpie poi la donzella si rivolge a Voi …"

Aizram: "Leggete!"

Generale: "Posso?"

Terry: "Certo! Tra non ci sono segreti. Continuate!"

Generale: "La donzella consiglia di chiamare il gatto Lucifero o Lucius... e fatelo chiamare così dal piccolo Carloperfavore."

Arpie: "Ah ah ah …"

Armand: "Ridete tanto IO sono caduto!"

Aizram: "Armand, sono cose che succedono! Ah ah ah …"

Generale: "Fratello meglio lasciar perdere, con le Arpie tutto è perduto!"

Armand: "Hai ragione Augustin … sapessi che male ho alla gamba."

Generale: "Non ci pensare più. Adesso passo alla prossima lettera! … Arriva dalla Contea di Wattpad, ha scritto madame AlexandarAna, è scritto …

Ma come? Non è bastato il caprone, ora anche il vecchio pazzo da calci nel fondoschiena?...

Generale: "La Donzella non ha ancora letto il capitolo e già mi prende in giro? Povero me! …"

Comunque nonostante tutto, sentire Luisa che si lamenta del suo abito non ha prezzo, magari Maxime si sciacqua gli occhi.

Generale: "Poveraccio quell'idiota di Maxim! Continuo …

Re Ferdinando, non siete ancora rientrato a Napoli, quindi smettetela di dare fastidio a Nanny e Giovanna… e tu mio caro Robert, guarda che essere adottato dal generale è un grande onore, verrai anche trattato meglio di Charles, tu una spada la sai maneggiare, tuo cognato per niente.

E tu Charles ,non credi che debba scegliere Jolande, come vivere?

Se sapeva fin dall'inizio che Robert era uno stalliere, ma comunque vuole fare la marchesa avrebbe dovuto scegliere come amante un' altro cavaliere, magari di rango diverso.

Charles,se ti sei sentito offeso, quando il generale ti ha detto che eri un buon a nulla, solo perché di armi non capisci una cippa, non credi che anche Robert possa sentirsi offeso, perché magari di affari non sa niente?

E poi spetta a lui occuparsi della moglie, o forse vuoi occuparti tu di tua sorella perché Jo è indisciplinata?

Generale: "Questa donzella conosce tutti i dettegli della mia famiglia …"

Aizram: "Dovreste esserne felice, significa che Vi segue in totos ih ih ih …"

Generale: "Ridete, ridete! Passo alla prossima missiva … Mi ha scritto madame Vielca dal mondo di Fackoobock …. È per il Re!"

Ferdinando: "Date qua! Faciteme leggere!"

Generale: "Prego maestà!"

Ferdinando voi siete il mio idolo, per la cena cozze e capitone...un po' difficili da trovare...ma se chiedete alle adorate arpie di farvi fare un "salto" temporale di qualche secolo (2025) sarei onorata di avervi a pranzo! Cozze, calamarata, gamberoni...pensateci e fatemi sapere...mi raccomando acqua in bocca con vostra moglie.

Ferdinando: "Uè signurì per me è un onore! Accetto immediatamente il vostro invito... metterò a disposizione la mia reggia e vuje purtate tutte le prelibatezze del vostro tempo.

Scccc mugliereme non sa nulla ih ih ... ma la informerò all'ultimo minuto.

Uè generà ovviamente dovrete venire tutti anche chillo pazzo di vostro padre!"

Generale: "Per noi sarà un vero piacere, maestà!"

Ferdinando: "Agostino, il resto è scritto è per Vuje. Tenete, leggete!"

Signor General loco (taglia codini)...occhio che prima o poi...chi di taglio ferisce, di taglio perisce...e non credo che si tratterà di codino!

Generale: "Madame, non sono Loco ma semplicemente giocherellone. Ne riparleremo alla reggiadiCaserta."

È sempre un vero piacere leggere le vicende di questa meravigliosafamiglia.

Generale: "Madame, ringrazio! … Che strano … in quest'altra missiva c'è solo il mittente Dianalessi
e una sola parola: Magnifica! …. Grazie Madame! …. Arpie …"

Arpie: "Presente!"

Generale: "Questa missiva è per Voi! E' di Madame Lupin …"

Aizram: "Cosa dice?"

Finalmente Jolande riesce a sposarsi, merito di sua cognata Josephine che ha ricattato il nostro Generalone dicendo che non avrebbe messo il nome Augustin a suo figlio se non si fosse celebrato il matrimonio Tutto molto divertente e bello il siparietto.

Terry: "Generale, la lettera non era diretta proprio a noi .."

Aizram: "Dite la verità non volevate leggerla …"

Generale: "Madame Lupen si burla di me, mi deride …"

Aizram: "Ma no! Ah ah ah …"

Generale: "Ridete! Ecco leggete anche questa!"

Aizram: "Date a me!"

Terry: ""Chi scrive?"

Aizram: "ValeAlcazar …

Ciao ragazze, Il generale ha dovuto acconsentire al matrimonio di Jolande se vuole che il figlio di Jo abbia nome...Complimenti mi. sono molto divertita a leggere il capitolo.

Terry: "Vale è sempre tanto gentile. Grazie!"

Ferdinando: "Bene, le lettere le avete lette tutte adesso come promesso andiamo nella mia bellissima Reggia di Caserta! …. Addiccà sta la piccirella?"

Vielca: "Oh Maestà, son qua!"

Ferdinando: " Le porgo il braccio. "Per me è un onore accompagnarVi nel mio Regno …"

Vielca: ""Maestà, Giovanna mi ha aiutata a preparare dei piatti che gradirete moltissimo!"

Ferdinando: "Vi ringrazio! … ARPIEEEE …"

Aizram: "Maestà!"

Ferdinando: "E jamme! Aprite la Vostra piuma e andiamo tutti alla Reggia!"

Arpie: "Agli ordini!"

REGGIA DI CASERTA

Vielca: sono al braccio del Re che mi fa da guida. "Che magnifici giardini!"

Ferdinando: "E' stato realizzato per volere di Re Carlo di Borbone e del suo giovanissimo successore Ferdinando IV …"

Vielca: "Vostro padre e Voi?! Ma che bravi!"

Ferdinando: "Modestamente siamo geniali di famiglia …"

Carolina: "E jamme Ferdinà! Il progetto di questi giardini sono frutto del genio Luigino Vanvitelli."

Ferdinando: "Oh Carulì quand sii scucciand! E' vero ca lu progetto l'ha fatto luigino ma l'idea è stata prima di mio padre e poi la mia! …"

André: "Bel posto, vero Oscar?"

Oscar: "André, ormai non mi impressiona nulla! Tutte le Regge ostentano ricchezza mentre il popolo …"

André: "Stai pensando a ciò che sta accadendo a Parigi?"

Oscar: "Già …"

André: "Le Arpie ci hanno allontananti dai venti della rivoluzione, vogliono impedire che io e te …"

Oscar: "Lo so, vogliono regalarci una vita felice …"

André: "Allegra e spensierata. Ecco perché ci hanno catapultato in "Avventura" … ed io sono loro riconoscente."

Oscar: "Hai ragione Andrè, entriamo!"

A tavola con tutti i commensali

Ferdinando: "Per San Gennà! La Signora Vielca ci ha preparato delle pietanze superbe!"

Vielca: " Sono contenta che sia tutto di Vostro gradimento."

Ferdinando: "Assaje! Assaje! E quanto so buone le cozze … e lu capitone?! Ahhhh che delizia lu polpo …"

Terry: "E la ciambotta?! Vi piace la ciambotta?"

Ferdinando: "Ciambotta? E che sarebbe?"

Terry: "Ah già Voi non sapete, dalle mie parti la zuppa del pesce si chiama "La ciambotta".

Ferdinando: "Na squisitezza! Assaje! E' tutto buono assaje!" mi lecco le dita, rutto e scorreggio. "Quanto so contento! Grazie a tutti!"

Aizram: "Ma che schifo!"

Terry: "Le pietanze o i rumori che emana il Re?"

Aizram: "Tutto!"

Terry: "Ahhh ma mia cara amica, so bene che non gradisci le pietanze a base di pesce. Giovanna ha preparato i tuoi piatti preferiti!"

Giovanna: "Eccoli qua!"

Aizram: "Grazie Giovanna!"

Giovanna: "Grazie?! Ringraziatemi rendendomi la vita più semplice! Io non ce la faccio più! Sto impazzendo!"

Michele: "Forza Madamina, facciamoci coraggio. In fondo io mi sto divertendo molto…"

Giovanna: "Oh Signur!"