La sensazione di non averlo a portata di mano la faceva sentire strana, come quando era crollato a tavola.

Era peggio di quando era a Londra e, per giunta, il dottore non era ancora arrivato.

Sapeva che un nuovo tipo di influenza piagava il mondo, arrivando anche da loro, (spagnola la chiamavano) e che quindi era molto impegnato ma comunque.

Certo il povero dottore, essendo l'unico di Downton, doveva stare attento anche alla sua stessa salute.

Mentre il maggiordomo dormiva placidamente, la governante era infastidita dalla sua assenza.

Avvisò la famiglia, che si preoccupò non poco per il signor Carson. Forse tenevano davvero a lui!

La giornata passò in fretta e dopo aver chiamato Crawley House a malincuore per reclutare Molsley, fu la signora Hughes, dopo essersi cambiata, a suonare il gong.

Quando la signorina O'Brian la informò di aver finito di vestire Sua Signoria, si diresse al piano di sopra per parlarle della lettera della signora Bryant.

La donna era già nel corridoio quando la trovò, così scesero insieme.

Fu strano che, per un momento, Lady Grantham sembrò il signor Carson.

Perse colore, respirava pesantemente e si aggrappò alla ringhiera. Poi rinsavì.

Forse era solo provata dalle emozioni che la terzo genita le stava dando e la discussione in merito avuta col marito.

La signora Hughes era in ansia.

Il signor Molsley era un brav'uomo ed era un maggiordomo ma, anche se lavorarva per i signori Crawley, non aveva mai avuto a che fare con i Grantham.

Inoltre l'aver intrasentito la scena con Anna e Jane sui vini l'aveva agitata.

Era vero che parlò di perfezione, di non voler fare una brutta figura e non partire col piede sbagliato ma qualcosa non andava in quell'uomo. Non poteva permettergli di rovinare la cena.

Chi avrebbe sentito poi il signor Carson?

Così, dopo aver lasciato passare circa mezz'ora, salì in sala da pranzo e rimase dietro il paravento.

Non fu contenta quando sentì tintinnare il cristallo.

Matthew disse chiaramente che il signor Molsley non sembrava star bene e la governante era in procinto di entrare per subentrargli quando Lady Grantham disse di non sentirsi bene. Lady Edith disse che avrebbe accompagnato il dottor Clarkson appena fosse arrivato ma ciò che la scioccò, a parte pensare che per primo doveva controllare il signor Carson visto che stava male dalla mattina, fu Lord Grantham dire senza motivo apparente, che avrebbe dormito in camera sua.

Perché mai avrebbe dovuto dire una cosa del genere davanti a tutti?

Fece capolino senza essere vista e quasi svenne quando vide che, accanto a Lady Grantham, c'era Jane. Che il padrone stesse avvisando l'amante approfittando del malessere della moglie?

Non poteva essere, visto che le stanze erano più che comunicanti!

Dannazione!

Non poteva farsi trovare lì dietro quando avrebbero preso gli altri piatti così scese e si rifugiò nella dispensa del suo amore.

Era lì che faceva avanti indietro per pensare a come impegnare Jane la notte quando, aprendo leggermente la porta del corridoio, sentì Anna parlare con Bates. Rimase col fiato sospeso all'udire la ragazza proclamare in tono perentorio che voleva essere la moglie del valletto, affrontando insieme qualunque difficoltà avvenire. Perché non poteva essere lei la coraggiosa?

Certo il signor Carson non era il signor Bates. Se lei avesse detto una cosa del genere lui ne sarebbe stato oltremodo scioccato e disgustato. Si era sempre pensata come una donna coraggiosa ma capì che in realtà, in confronto ad Anna, non aveva un osso coraggioso in tutto il corpo!

Stava per richiudere la porta, dando loro privacy, quando la voce allarmata di Jane li interruppe.

Che diavolo era successo?!

Doveva aspettare nella speranza che la chiamassero se qualcosa non andava, perché non poteva palesarsi di sopra senza motivo. Oppure si?

Stava ancora pensando al da farsi quando sentì la cameriera scendere nuovamente con il signor Molsley. Aveva decisamente una brutta cera ma non le fu possibile parlare con lui perché, mentre loro entravano nella sala della servitù, il campanello della porta d'entrata iniziò a suonare.

Corse di sopra ma non abbastanza velocemente, Lady Edith infatti era andata ad aprire e stava portando il dottor Clarkson da sua madre.

'Accidenti! Sarà anche la padrona di casa ma l'ho fatto chiamare, da stamane, per il signor Carson'